Il Tirreno

Pistoia

l’azienda 

Alia è sicura «Questo sarà un sistema innovativo»

Alia è sicura «Questo sarà un sistema innovativo»

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Per come la raccontano i responsabili del Comune e di Alia, i cassonetti interrati rappresentano una soluzione ideale: puliti, quasi invisibili, abbastanza intelligenti da consentire – un domani – di far pagare ai pistoiesi solo per la spazzatura che ciascuna famiglia butta. Ma dall’opposizione si obietta che il sistema dei cassonetti interrati presenterebbe numerose controindicazioni e che molte città che lo avevano adottato, adesso ci stanno ripensando.

«Tutti i metodi di raccolta dei rifiuti – spiega il direttore territoriale di Alia Alessio Arrighi – ha dei punti di forza e delle criticità. Secondo noi questo è il migliore per una città come Pistoia. Al contrario, i bidoncini nelle vie del centro non possono che creare dei problemi. Ma, chiaramente, come qualunque sistema, anche questo che adotteremo a Pistoia è da costruire passo per passo. Fondamentale sarà la collaborazione degli abitanti, che avranno il loro interesse a contribuire a che il sistema funzioni bene».

Ma ci sono altri casi di città in cui i cassonetti interrati vengono usati? «È un sistema applicato a Firenze, a Brescia, in alcuni centri nell’hinterland di Venezia – risponde Arrighi – ma qui conta soprattutto il fatto che il sistema che impiegheremo qui a Pistoia ha una concezione nuova, che consentirà davvero di arrivare ad una raccolta differenziata intelligente. Naturalmente, come detto, sarà decisiva la collaborazione dei cittadini».

E sarà quindi altrettanto decisiva la capillarità e la tempestività delle assemblee che il Comune si appresta a lanciare per informare al meglio le famiglie del centro storico. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web