Gioco
«Un vero incubo i primi giorni Ora meglio, ma dateci più bus»
Il termometro della situazione alle fermate della stazione Fs «Al mattino si accumulano ritardi anche di venti minuti E capita che saltino le fermate»
PISTOIA. Bus affollati, ritardi la mattina presto e qualche disagio all’uscita. Ma la situazione, con l’entrata in vigore degli orari scolastici definitivi, va migliorando giorno dopo giorno. Sono gli studenti delle scuole superiori, ieri intorno all’ora di pranzo alle fermate della stazione ferroviaria di Pistoia (che con piazza San Francesco rappresenta uno dei principali snodi delle linee Copit in uscita dalla città), a raccontare le difficoltà di questo inizio di anno scolastico a bordo degli autobus.
«La prima settimana di scuola è stata un incubo – spiegano un gruppo di studentesse dell’istituto Pacini – Adesso all’uscita la situazione è migliorata, ma ci vorrebbero delle corse in più la mattina». Due di loro, Ermanda ed Elisabetta, ogni giorno si muovono con le linee 13 e 51 che passano da via Fiorentina. «La mattina, da prima delle 7 all’orario di entrata in classe, la situazione è complicata e capita qualche volta che l’autobus salti la fermata perché è già troppo pieno».
Sulla linea 53 in arrivo da Monsummano può succedere, come ricorda Viola, che durante il tragitto l’autobus la mattina accumuli anche 20 minuti di ritardo, raggiungendo Pistoia dopo le 8 e mettendo in condizione gli studenti di entrare in classe in ritardo.
Va decisamente meglio sulla linea 12 Agliana – Pistoia, dove, stando alla testimonianza di Simona, con 2-3 corse concentrate in 10 minuti intorno alle 7 dal comune della Piana, gli autobus portano tutti a destinazione in tempo. Dipende dai giorni, invece, sulla 52 da e verso Casalguidi. In questo caso, ricorda Duccio che frequenta il liceo scientifico “Amedeo di Savoia”, il quadro sta migliorando rispetto all’inizio dell’anno scolastico. Ma per gli studenti dello Scientifico c’è il problema dei biglietti Copit, difficilmente reperibili nella zona del viale Adua. «2 euro e 50 per comprare il biglietto direttamente sull’autobus sono troppi – sottolinea Niccolò – e intorno allo scientifico non è facile trovare posti in cui acquistarlo a prezzo normale. Senza considerare che gli autobus sono spesso vecchi e tenuti male».
«I primi giorni di scuola – osserva Bianca del liceo Forteguerri – sono sempre i più problematici. Per quanto riguarda l’uscita, gli autobus sono più affollati via via che dalle 12 ci si avvicina alle 13, ora di punta per chi deve tornare a casa. Durante l’anno, i disagi maggiori sono però sempre sulle corse che prendiamo per entrare in classe la mattina».
Al lavoro ieri intorno alle 12,30 – come ogni giorno dall’inizio dell’anno scolastico – davanti alla stazione c’era il personale Copit, che con quello di Securitalia e i volontari dell’associazione nazionale carabinieri, assisteva ed agevolava gli studenti nella salita sugli autobus. –
Tommaso Artioli
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