Il dolore
A scuola con l’autobus Spesso per uno studente è una missione impossibile
PISTOIA. Autobus scolastici affollati. Un problema noto che però spesso non riceve la dovuta attenzione. Il genitore di uno studente, Maurizio Venturini, ha scritto al Tirreno per rispondere a Kevin Sichi, direttore della Copit che aveva disposto verifiche sulle linee 13 e 51. «Trovo molto offensivo che venga detto "stiamo disponendo verifiche" - afferma Venturini - come che quello che diciamo noi genitori e i nostri figli non corrisponda alla verità. Nel mio piccolo esempio, faccio notare al direttore Sichi, nella giornata odierna (lunedì 23 settembre, ndr) sull'autobus delle 7,02 transitato da Valenzatico mio figlio non è riuscito a salire in quanto colmo di persone, quelle delle 7,10 ha saltato la corsa e il 51 delle 7,20 proveniente da Firenze non si è neppure fermato».
«Risultato - prosegue il genitore - , mio figlio e molti altri, sono entrati in ritardo di un'ora. Per quante volte ancora dovremo firmare giustificazioni? I nostri soldi però i signori della Copit se li sono presi non in orario, ma in anticipo. Esiste ancora l'interruzione di pubblico servizio?». Segnalazioni puntuali alle quali è legittimo attendersi risposte puntuali. Almeno queste. —
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