Il Tirreno

Pistoia

Rifiuti, quei bidoni fuori dalle regole che riempiono i vicoli del centro

Daniele Rovai
Rifiuti, quei bidoni fuori dalle regole che riempiono i vicoli del centro

Nuove proteste per i contenitori usati dagli esercenti e che dovrebbero essere esposti solo in certi giorni

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PiSTOIA. Sono brutti, rotti, sporchi, ricoperti di guano di piccione, molti pieni di rifiuti indifferenziati. Sono i bidoni dati in comodato d'uso da Alia ai ristoratori per fare la differenziata che da quattro anni deturpano le strade e le piazze del centro storico.

Quei bidoni sono sotto la tutela dei ristoratori, i quali devono applicare le norme di autocontrollo, quindi tenerli puliti e sanificati, posizionarli in locali adeguati, lontani da zone di lavorazione, messi fuori solo nei giorni e nelle ore scritte nel calendario delle prese, vicino ai loro locali, come ci conferma Alia.
Perché, allora, questi bidoni da quattro anni sono perennemente in strada? E quando posizionati in strada perché non stanno accanto ai locali di appartenenza? Perché alcuni sono ammassati nei vicoli o nelle strette viuzze del centro, Sdrucciolo dei Cipollini e via della Nave fanno a gara a chi ne ha di più, lasciati alla mercé di vandali? Il Comune ha mai dato il permesso di tenerli perennemente fuori dai locali occupando il suolo pubblico?

La domanda è stata fatta all'assessore Gianna Risaliti. «Alia non decide nulla! È il Comune che decide cosa fare! Ora però non posso risponderle. Comunque deve sentire il sindaco, non me. Mi ha detto che ha i documenti? Allora ha già le risposte». Interpellati sulla questione tramite l'ufficio stampa del Comune, né il capo gabinetto del sindaco, né lo stesso sindaco hanno risposto. Se valgono i documenti in nostro possesso, delibere e ordinanze comunali, la risposta è una sola: quei bidoni sono fuori dalle regole.
Il Comune non risponde nemmeno ai cittadini, come ha raccontato al “Tirreno” Piero Lanini, residente di vicolo del Leone, una stradina di pochi metri che collega vicolo dei Fuggitivi con via del Lastrone, da oltre un anno riempito da bidoni messi li dai ristoratori. Per mesi l'anno scorso una sfilza di bidoni era stata posizionata in vicolo dei Fuggitivi, una stradina che costeggia il retro del tribunale. A giugno di quell'anno da quel muro cade qualche calcinaccio ed il comune chiude la strada. E i bidoni? Spostati in vicolo del Leone, davanti al portone di Piero. Succede tutto mentre lui è in vacanza.

«Quando torno rimango di sasso! Ho subito chiamato i vigili - racconta - ma ad oggi quei bidoni sono ancora lì. Come sono ancora lì i topi. Mica topolini, ratti grandi come la mia mano. Mia nipote viene trovarmi diverse volte con il figlio piccolo. E se una volta un ratto morde il bambino? Qui c'è un rischio igenico. Ne risponde il sindaco. Sai quanti ne vedo da quassù? I topi ci vanno a nozze con tutto quel sudicio».

La cosa che ci ha colpito è stato leggere un foglio di Alia attaccato ad alcuni dei bidoni ammassati nel vicolo. Poche prole ma chiare: «Gentile utente, vi chiediamo gentilmente di posizionare i contenitori in area pubblica nelle vicinanze della vostra utenza, nei giorni previsti dal calendario, raggiungibile dai nostri autocarri. Grazie per la collaborazione».

Dopo aver chiesto ripetutamente al Comune di risolvere la situazione dei bidoni davanti a casa, Lanini viene indirizzato dal capo gabinetto del sindaco, Giorgio Zuccherini. Ecco il racconto dell’uomo: «A quanto so, il sindaco Alessandro Tomasi e il capo di gabinetto sono andati da alcuni ristoratori e hanno chiesto loro se per favore toglievano i bidoni da sotto casa mia. Quelli hanno risposto di no. A questo punto mi chiedo: invece di fare un’ordinanza e mandare i vigili a sanzionare, chiedi se per favore li spostano?».

Quei bidoni possono occupare il suolo pubblico o sono abusivi? Attendiamo la risposta del Comune.

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