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La mongolfiera sale in cielo per la festa di Santa Celestina

Carlo Bardini
La mongolfiera sale in cielo per Santa Celestina (foto Lorenzo Gori)
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La mongolfiera sale in cielo per Santa Celestina (foto Lorenzo Gori)

Rispettata la tradizione e volo beneaugurante visto che ha superato il campanile Marmo: «Dovremo insegnare ai giovani come costruire il pallone per il futuro» 

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SAN MARCELLO. Bellissimo. Non servono altri aggettivi per descrivere il volo di quest’anno del pallone di Santa Celestina. Aiutato a salire in cielo anche dalla coppia di sposi novelli, Sebastian Valentini e Antonella Aste, che proprio ieri hanno detto il loro «sì» davanti all’altare, accolti e festeggiati come se facessero parte della festa stessa. Ed il progetto futuro è quello di far visitare ai giovani le stanze dove si costruisce il pallone. Seppur mandato con sei giorni di ritardo sulla data dell’8 settembre, la mongolfiera di carta non ha assolutamente deluso. E come ha detto Mario Capobianco, referente dell’associazione Appennino Volley organizzatrice della manifestazione, assieme al Comitato Parrocchiale di San Marcello «da quando la facciamo noi è il più bel volo che si sia visto. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito».

Intorno alle 17, 30 gli addetti al gonfiaggio del pallone, soprattutto la famiglia Pierazzi che lo costruisce materialmente, hanno posizionato il pallone ancora chiuso nella scatola nel centro della Piazza Matteotti. Un po’di difficoltà per gonfiarlo a causa del vento ma poi, quando alle 18, 12 è stato lanciato, è salito al cielo verticale in maniera perfetta, superando il campanile della chiesa, che segna il buon auspicio per l’anno prossimo. Ma quello che ha colpito tutti sono i minuti che è rimasto in cielo, volando sempre più in alto. Quasi si fosse fermato ad osservare il numeroso pubblico arrivato ad applaudirlo e, come spesso accade, a commuoversi. Poi la direzione del vento è cambiata ed il pallone è caduto in direzione della piscina e forse più lontano. Ricordiamo che a posticipare la data del lancio è stato il maltempo e sembra che siano più di 40 anni che non succedeva. A commentare Santa Celestina dalla terrazza della Baccarini Alessandro Vivarelli, ormai amico tradizionale della manifestazione, ed invece ad allietare con la musica Giuseppe Biondi “Pigia Play”.

Il saluto alla patrona della montagna è arrivato anche dal sindaco Luca Marmo, dagli assessori Giacomo Buonomini e Alice Sobrero, e dal consigliere regionale Marco Niccolai. Alle 16 di ieri pomeriggio sembrava che lo slittamento dei festeggiamenti avesse compromesso la presenza popolare. Ma quando l’orologio ha segnato l’ora del lancio del pallone, la piazza si è gremita del solito pubblico commosso, che applaude fragorosamente al lancio del pallone. Perché comunque il volo della mongolfiera di carta ha sempre una forte carica emotiva. «Siccome la costruzione del pallone è una tradizione che rischia di perdersi -ha detto il sindaco Marmo - potremmo anche prendere in considerazione l’idea di portare i giovani a vedere come si costruisce. Chissà che in questo modo non si trovi un continuum». Come da tradizione, i festeggiamenti sono andati avanti con la tombola e lo spettacolo pirotecnico del dopo cena. —
 

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