Il dolore
Costringe la moglie ad avere rapporti a tre: 47enne a processo
pistoia. Minacciando di fare del male ai figli, in due occasioni, per soddisfare le proprie voglie morbose, l’aveva costretta ad avere un rapporto sessuale a tre: una volta con una trans, nella zona industriale di Sant’Agostino, un’altra con uno sconosciuto, su una spiaggia di scambisti nella zona di Bibbona. Ma negli anni non aveva dovuto subire soltanto questo dal marito. C’erano state le continue vessazioni, le cinghiate, le botte, gli insulti gratuiti. Oltre alle volte che era stata costretta a concedersi a lui, sempre affinché non ci andassero di mezzo i loro figli. Anche perché era già successo che sfogasse la sua violenza e anche le sue perversioni su di loro.
È con le imputazioni di maltrattamenti in famiglia aggravati e violenza sessuale aggravata nei confronti dell’uomo (un 47enne di cui non scriviamo le generalità per non rendere identificabili le sue vittime) si è aperto ieri mattina il processo davanti al tribunale collegiale di Pistoia. I giudici hanno ascoltato per prime le testimonianze delle assistenti sociali e della psicologa che per prime erano venute a conoscenza dell’agghiacciante vicenda da parte della moglie e dei figli, che si sono costituiti parte civile nel processo, rappresentati dall’avvocato Francesca Barontini.
Era stato da una loro segnalazione che il procedimento penale aveva preso il via. Le assistenti sociali si erano attivate in seguito a degli episodi di bullismo di cui era stato vittima verso la fine del 2017 il figlio minore della coppia. Ma parlando con loro il bambino aveva raccontato invece dei maltrattamenti di cui erano vittime in casa lui (soprattutto quando cercava di difendere la mamma), la sorellina più grande, non ancora 14enne, e la madre.
Già qualche anno prima il 47enne era finito sotto processo per maltrattamenti nei confronti della moglie, ma era stato assolto dopo che la donna aveva di fatto ritrattato. Ma questa volta gli inquirenti hanno ascoltato sia lei che i figli, delineando una serie precisa di episodi che hanno portato al rinvio a giudizio.
Oltre alle due occasioni in cui la donna era stata costretta ad avere dei rapporti sessuali con degli sconosciuti e quelle, più numerose, in cui aveva dovuto averne con il marito per tutelare l’incolumità dei figli, erano venuti fuori due episodi di molestie sessuali nei confronti dei bambini. Il primo, nei confronti del maschietto: dopo averlo bloccato con un ginocchio mentre si trovava a letto, il padre aveva cercato di convincerlo a baciarlo sulla bocca prendendolo a schiaffi. Il secondo, il 14 ottobre 2017, nei confronti della bambina, palpeggiata nelle parti intime mentre saliva in auto.
Immediata per l’uomo la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, aggravata poi con il divieto di contattare in qualunque modo moglie e figli. —
M.D.
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