Lutto
A caccia di mille supplenti per il via all’anno scolastico
Pistoia, un pomeriggio nella palestra dell’istituto Einaudi, dove è in corso l’attribuzione degli incarichi per medie e superiori. Il grosso delle nomine ai docenti non abilitati
PISTOIA. La chiamata, che in gergo è definita “per classe di insegnamento” (ovvero in base alla materia che si andrà a insegnare) arriva al microfono. Siamo all'interno della palestra dell'istituto Einaudi di via Pacinotti, mercoledì 11. I nomi scorrono veloci, uno dietro l'altro. Si proveranno ad assegnare così – fino a domani - un migliaio di cattedre ancora scoperte nelle scuole pistoiesi in vista dell’inizio dell’anno scolastico, attraverso incarichi annuali di supplenza, sia per i posti ordinari, che per quelli di sostegno. La chiamata, cosiddetta coordinata, è gestita dall'Ufficio scolastico provinciale di Pistoia e mira a coprire il maggior numero di posti ancora vacanti negli istituti comprensivi e nelle scuole superiori della provincia, il tutto prima di lunedì 16, quando i ragazzi torneranno sui banchi di scuola. . «Si chiama coordinata - spiega Catia Fagioli, segretaria della Cisl Scuola - perché avviene in contemporanea e mira ad agevolare l'inizio dell'anno scolastico, cercando di assegnare il maggior numero di cattedre affinché i ragazzi abbiano già il loro insegnante fin dal suono della prima campanella». In ballo, come detto, circa mille posti a tempo determinato in medie e superiori. La lunga conta è cominciata ieri pomeriggio alle 15 con l'assegnazione delle cattedre ai docenti presenti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento (e quindi provvisti di abilitazione all'insegnamento) e quelli inseriti nella prima e seconda fascia delle graduatorie di istituto (rispettivamente docenti iscritti in una delle tre fasce delle graduatorie a esaurimento, e i docenti abilitati all'insegnamento ma non iscritti nelle graduatorie a esaurimento).
In questo caso però, nonostante le decine di nomi chiamati all'appello, erano soltanto una trentina i docenti presenti e che hanno avuto modo di firmare il contratto annuale. E questo perché – spiega Lucia Bagnoli, segretaria Cgil Scuola - «gli elenchi degli Uffici scolastici provinciali non sono ancora stati “ripuliti” dei nomi dei docenti che hanno già avuto il posto di ruolo».
A fare la parte da leone, però, ci sono le decine e decine di docenti che, a partire dalle 17 di ieri, sono stati convocati per l'assegnazione delle cattedre vuote attraverso la selezione dalla cosiddetta terza fascia delle graduatorie di Istituto, ovvero gli oltre ottocento docenti non ancora abilitati, ma comunque in possesso del titolo di studio valido per l'accesso all'insegnamento, che in molti casi svolgono già da anni.
Nella palestra, da una parte ci sono i funzionari dell'Ufficio scolastico provinciale, intenti a tirare le somme della chiamata coordinata, dall'altra i tavoli a cui siedono i presidi degli istituti comprensivi e delle scuole superiori di tutta la provincia, chiamati a “ricevere” i docenti e a far firmare loro il contratto relativo alla loro supplenza annuale.
Mentre in fondo alla palestra, sulla gradinate, si alternano decine di professori – spesso con anni e anni di insegnamento e precariato alle spalle – in attesa di sapere dove dovranno andare il nuovo anno scolastico alle porte. Una volta esauriti anche i docenti della terza fascia, si dovrà procedere alla copertura delle cattedre (probabilmente più di un centinaio) attraverso la chiamata diretta dei dirigenti scolastici, che ad anno scolastico iniziato, contatteranno i docenti che hanno già dato loro la disponibilità all'insegnamento.
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