Il Tirreno

Pistoia

Domenica mattina alla Biciclettata poi nella notte il malore fatale per Maltinti

Elisa Pacini
Domenica mattina alla Biciclettata poi nella notte il malore fatale per Maltinti

Fino all’ultimo Roberto Maltinti ha voluto prendere parte alle iniziative del mondo dello sport cittadino

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PISTOIA. La Pistoia sportiva tutta, dalla Curva Nord arancione a quella biancorossa del PalaCarrara, l'ha da sempre salutato come l' “unico presidente”. Roberto Maltinti è stato molto di più di un dirigente sportivo, per una città dove calciofili e baskettari sembrano spesso novelli guelfi e ghibellini, ma che ieri si è svegliata stretta nel dolore per la perdita di una delle personalità più carismatiche e trasversali.

La notizia dell'improvvisa scomparsa dell'ex presidente del Pistoia Basket (ruolo ricoperto dal 2005 al 2018, dopo esser stato sponsor della pallacanestro con l'Olimpia Maltinti dal '70 all '87) e Pistoiese (a cavallo tra gli anni '80 e '90) si è diffusa rapidamente. Un malore nella notte tra domenica e lunedì si è portato via ad appena 71 anni, uno dei personaggi più amati della città. Da ieri pomeriggio non si arresta il pellegrinaggio di amici e conoscenti alle cappelle del commiato della Misericordia, inv ia del Can Bianco, dove è esposto il feretro. Il funerale domani mattina alle 10 nella chiesa di San Francesco.

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Babbo, fratello, amico come hanno ricordato subito invadendo i “social” giocatori, allenatori ed addetti ai lavori che se lo sono trovati accanto a Pistoia intorno ad un rettangolo verde o sottocanestro. Domenica Robertone – come era chiamato da tutti, visto il suo essere “presidente-ultrà” e soprattutto “presidente tra la gente”– era come sempre al via della “Biciclettata della Salute”. Nonostante la pioggia che ha condizionato l'allegra manifestazione in ricordo di Giorgio Belluomini “Cofax”, titolare del bar dove nacque il gruppo il primo gruppo organizzato di tifosi di basket (i Redskins per la sua Olimpia). Venerdì scorso, nonostante la sua recente uscita di scena da ogni ruolo societario, era salito sul palco di piazza Duomo durante la presentazione del Pistoia Basket e qualche domenica fa non era voluto mancare alla “prima” stagionale degli arancioni al “Melani”. Le sue condizioni di salute apparivano buone, considerando che Maltinti aveva avuto a che fare con un tumore alla gola ed aveva subito una operazione al cuore.

"Siamo stravolti dal dolore per l'improvvisa scomparsa del nostro caro Roberto. Ci vorrà del tempo per metabolizzare questa enorme perdita, che lascia un vuoto incolmabile” si legge nella nota del Pistoia Basket a firma Massimo Capecchi (il presidente che ne ha raccolto la pesante eredità dirigenziale), Ivo Lucchesi (il braccio destro di una vita dietro le scrivanie) e il presidente del Consorzio Pistoia Basket City, Alberto Peluffo. “Pensare di non trovarlo più al PalaCarrara è veramente difficile. Roberto aveva dei valori che al giorno d'oggi non sono affatto comuni, come lealtà, disponibilità e generosità. E soprattutto aveva la capacità di costruire rapporti e tessere legami con tutti, nessuno escluso”.

Il Pistoia Basket si stringe intorno alla famiglia: la moglie Laura, la figlia Elisa appassionatissima di basket come il babbo e gli adorati nipotini. Al loro dolore si unisce tutta la città, anche oltre lo sport visto che Roberto Maltinti era titolare della “Maltinti Cucine”, azienda fondata insieme all'amato e compianto fratello Mauro scomparso prematuramente. Con lui iniziò la sponsorizzazione nel basket dal ciclismo: erano gli anni '70 e inizialmente Roberto giocava. Presto però seguì Mauro nella dirigenza della neonata Olimpia ma la balaustra tra i tifosi rimaneva il suo habitat ideale.

Tantissimi i successi sportivi legati alla sua presidenza: i più importanti, la prima promozione in A2 della Maltinti nel 1987, quella della Pistoiese in serie B nel 1995 e il ritorno del Pistoia Basket in A1 nel 2013. Accanto a tanti giocatori lanciati, allenatori coccolati, ci sono stati momenti difficili specie in ambito calcistico e dolorosi con tanti amici pianti anzitempo, da Matteo Bertolazzi a Nicola Salerni all'indimenticabile Roberto Clagluna. 
 

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