Il Tirreno

Pistoia

degrado urbano 

Una “giungla” con ratti e serpi a due passi dalle abitazioni

Giulia Gonfiantini
Una “giungla” con ratti e serpi a due passi dalle abitazioni

La protesta dei cittadini che vivono nei nuovi palazzi dell’area ex Pallavicini «Erbacce e topi grossi come gatti nei terreni privati incolti che ci circondano»

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pistoia. Erbacce, e arbusti, alti fin oltre la spalla. Infestati da animali non proprio graditi, come topi e serpi, nelle immediate vicinanze delle case. Nell’area ex Pallavicini i residenti lamentano la mancanza di manutenzione negli appezzamenti di terreno privati che circondano i palazzi di recente costruzione.

A spiegare la situazione è Graziano Pastorini, che abita proprio in uno di quegli edifici compresi tra via Sestini, la tangenziale Est e via Ginetta Chirici, e attraversati da via Sorelle Cecchi.

«Viviamo qui da sette anni e a causa della vegetazione incolta in alcuni appezzamenti di proprietà privata mi è capitato di vedere topi grossi come gatti», racconta, indicando la selva di erbacce cresciute al di là di una staccionata che delimita un giardinetto esterno ai palazzi, curato dal Comune, all’altezza della rampa per la tangenziale. Anche subito dietro le case, dice, si vedono serpi laddove le piante crescono incontrollate. «È una questione di salute pubblica – prosegue – del resto in questi edifici ci sono un centinaio di abitazioni. Mi chiedo se non potrebbe essere l’amministrazione comunale a provvedere alla manutenzione di questi pezzi di verde incolto, rimettendo il costo direttamente al proprietario».

Al centro di via Chirici le cose non sembrano andare meglio: «Sui marciapiedi crescono spesso erba e arbusti», dice. Erba che poco più in là, nei piccoli tratti di verde di fronte al centro commerciale, raggiunge i due metri di altezza.

L’area è in trasformazione da tempo. Negli anni, oltre agli edifici residenziali, c’è stato costruito il centro commerciale, con al suo interno il supermercato Panorama, inaugurato nel 2006, e più in là il Pallavicini Center, aperto nel 2013 e attualmente sede di un centro medico e di altre attività commerciali, nel quale si contano ancora diversi spazi vuoti. Nel quartiere sono stati realizzati, inoltre, un distributore di carburante e alcune aree destinate a parcheggio. Ma restano ancora molti lotti non edificati e al momento non utilizzati, perlopiù compresi tra via Sestini e il centro commerciale.

L’ultima variante per il completamento della ex Pallavicini, approvata nella primavera 2018 dalla giunta Tomasi, ha previsto una riduzione dei metri quadrati destinati alle attività commerciali e tagliato gli alloggi di edilizia popolare, riservando più spazio alla superficie da destinare agli impianti sportivi, che, insieme ad altri appezzamenti di terreni agricoli, andrebbero a occupare un’area che nei progetti precedenti era stata riservata agli spettacoli viaggianti. —

Giulia Gonfiantini

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