Gioco
A San Marcello il maltempo fa saltare il volo del pallone di Santa Celestina
Troppo alto il rischio di rovinare il delicato materiale cartaceo con cui è fatta la mongolfiera. Tutto rinviato a sabato 14 o a domenica 15
San Marcello. Sicuramente era quasi mezzo secolo che non succedeva. Ma c’è chi sostiene molti più anni. Fatto sta che la Santa Celestina 2019 sarà ricordata, visto che questo 8 settembre la pioggia non ha permesso di lanciare il pallone, né di far festa con la tombola e i fuochi d’artificio serali. Tutto rimandato a sabato 14 o a domenica 15. Gli organizzatori dell’evento – la società sportiva Appennino Pistoiese Volley assieme al Comitato Parrocchiale di San Marcello– si sono riuniti con l’amministrazione comunale e assieme alla famiglia Pierazzi, che costruisce la mongolfiera locale, per capire come comportarsi. Una decisione sofferta, maturata al riparo dalla pioggia che intanto si alternava a qualche debole raggio di sole. Rimandare il volo del pallone non è facile. Ne va della riuscita e del fascino della festa più importante della montagna pistoiese, capace di riunire, nella piazza Matteotti, centinaia di persone. Ma il pallone che vola nel cielo è fatto di carta e se si fosse bagnato il rischio era quello che poi non solo non potesse volare ieri ma nemmeno successivamente.
«È la prima volta – ha detto Alberto Pierazzi, che assieme ai figli Francesco e Andrea costruiscono la mongolfiera – che si rimanda il lancio. È 37 anni che lo faccio e non è mai successo. E non ricordo nemmeno prima».
Adesso, r imandare la manifestazione a domenica prossima, potrebbe essere un problema: il 15 settembre si svolge l’iniziativa sportiva “Montanaro Trail” e far convivere due manifestazioni di ampio respiro come queste non sarebbe facile. Dopo un breve confronto tra gli organizzatori delle due iniziative, il sindaco Luca Marmo, i Pierazzi e l’assessore allo sport Giacomo Buonomini hanno rinviato il volo e avanzato una proposta: «Se non ci saranno problemi di permessi per il volo – da detto Marmo – la soluzione migliore sarebbe quella di rimandare tutto a sabato, con gli stessi orari. Altrimenti lavoreremo per farla domenica prossima: questo comporterebbe però rimettere mano al piano della sicurezza».
Intanto, in piazza Matteotti, qualche decina di persone in vana attesa. —
Carlo Bardini
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