Il Tirreno

Pistoia

Muore davanti all’amico durante l’escursione

David Meccoli
Muore davanti all’amico durante l’escursione

Militante della vecchia guardia del Partito democratico, era molto conosciuto a Montecatini. Aveva 70 anni

3 MINUTI DI LETTURA





DOGANACCIA. Quando c’era di mezzo “il partito” era sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene. Un militante vero, uno di quelli per cui la politica costituiva una seconda vita e per la quale ha sempre dato tutto (senza peraltro mai chiedere nulla in cambio, visto che non è mai salito alla ribalta con un vero e proprio incarico istituzionale). Ora sia il partito (nella sua accezione di una sinistra intesa in tutte le sue derivazioni, che dal vecchio Pci è arrivata fino all’odierno Pd), sia la politica (in senso lato), ma soprattutto la famiglia e i tanti amici, dovranno fare a meno di Emilio Riccioni, 70 anni, di Montecatini, morto ieri mattina a causa di un arresto cardiocircolatorio mentre si trovava con un amico per un’escursione sulla Montagna pistoiese.

I due erano partiti da Montecatini (Emilio Riccioni abitava con la moglie in via Nofretti, nella città termale) al mattino presto, e verso le 9 stavano passeggiando già da circa un’ora sul sentiero che dalla Doganaccia porta al lago Scaffaiolo. Al Passo della Calanca, Riccioni si è improvvisamente accasciato a terra. L’amico ha subito cercato di aiutarlo. Ha dato l’allarme al 118 e, in attesa dei soccorsi, ha cercato di praticargli le manovre di rianimazione. Ma non c’è stato niente da fare: Emilio Riccioni è deceduto ancora prima dell’arrivo dei primi soccorritori arrivati in volo con l’elicottero Pegaso. Il medico del 118 ha constatato il decesso del settantenne alle 10,10.

Sul posto sono stati inviati il Soccorso alpino Appennino toscano, il Soccorso alpino della Guardia di finanza, i carabinieri, la Misericordia di Cutigliano e i vigili del fuoco del distaccamento di Limestre: sono stati questi ultimi, arrivati per primi sul posto, a recuperare la salma dopo il nulla osta da parte del magistrato di turno in procura, e a trasportarla con il loro elicottero – fatto atterrare poco distante – al campo sportivo di San Marcello.

Emilio Riccioni, che aveva due figli, Francesco e Chiara, era molto conosciuto a Montecatini. Ultimamente si era unito alla cordata guidata da Gualtiero Bracali (poi uscita sconfitta) che aveva tentato di conquistare la maggioranza nell’assemblea della Società di soccorso pubblico. Chi lo conosce bene (e tra questi anche l’ex sindaco Giuseppe Bellandi) lo ricorda come un uomo sanguigno e passionale, sempre pronto a impegnarsi per difendere le proprie idee.

«Siamo tutti sconvolti – dice il segretario comunale del Partito democratico, Andrea Rastelli – da questa terribile notizia. Emilio era un vero militante vecchia maniera, uno sul quale fare sempre affidamento e sempre pronto a dare una mano a tutti. Se c’era da montare un gazebo in piazza, lui c’era, così come non si è perso un momento della campagna elettorale a sostegno della candidatura a sindaco di Ennio Rucco. Viveva il partito – di cui era membro dell’assemblea comunale – portando sani principi. Pochi giorni fa ero a cena con il figlio, presidente del Freestyle Triathlon: nessuno poteva immaginare che di lì a poco sarebbe successa questa tragedia». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore