«Asili, pochi e cari: così il 50% delle donne sta a casa»
Alla presentazione presente anche una sindacalista Fisascat pistoiese che è stata aggredita da un cliente all’interno dell’autogrill in cui lavora
lucca. «Esistono ritardi sociali, economici e culturali, quasi il 50% delle donne non lavora perché non ci sono servizi o perché sono troppo costosi». A dirlo, durante la conferenza di ieri mattina nella sede della Cisl è stata Alessandra Biagini, segretaria della Cisl Toscana Nord. Anche lei sarà presente alla tavola rotonda “Donne e Lavoro 4.0” del 10 settembre (ore 9.30). Un incontro al quale prenderanno parte, oltre al sindacato, anche rappresentanti delle istituzioni e associazioni datoriali e che si pone come obiettivo quello di restituire alle lavoratrici strumenti di assistenza per poter conciliare lavoro e famiglia. «Al di là dei buoni propositi serve fare di più - ha detto il segretario Cisl Massimo Bani - anche a livello contrattuale e in termini di assistenza, sia a livello territoriale che di Confederazione. Dalla tavola rotonda, a cui abbiamo chiamato a partecipare tutte le parti coinvolte, nascerà un documento di lavoro da sottoporre durante la prossima piattaforma di contrattazione coi Comuni».
«Le donne sono sempre più costrette a lavori saltuari - ha aggiunto Biagini - a contratti a tempo determinato ma anche a lavorare in nero e questo crea delle difficoltà nel maturare la pensione adeguata. Avevamo lanciato una proposta al governo precedente che rinnoveremo a quello attuale: un anno di contributi per ogni figlio. Nel 2016 firmammo con Cgil e Uil l’accordo quadro europeo per prevenire le molestie nel luogo di lavoro, importante anche negli aspetti della prevenzione quanto, purtroppo, disatteso. Nella corda della vita la donna è sempre indietro. Le pari opportunità non esistono perché la donna porta sempre due pesi: quello del lavoro e quello della famiglia».
Sempre durante la conferenza di ieri mattina, il segretario generale Fisascat Toscana Nord, Giovanni Bernicchi, ha annunciato che Cisl Lucca aprirà uno sportello dedicato a raccogliere le segnalazioni delle lavoratrici in difficoltà: «La tavola rotonda sarà il punto di partenza di un progetto articolato e concreto». Sempre Bernicchi ha ricordato anche Vania Vannucchi, l’operatrice sanitaria uccisa dall’ex compagno in un’area interna del Campo di Marte nell’agosto 2016. Vania infatti, era iscritta alla Cisl.
Durante la presentazione dei dati di ieri è intervenuta anche Veronica Giuliani della Fisascat di Pistoia. Lavora in un autogrill e in passato ha subito un’aggressione da parte di un cliente. Il questionario a cui hanno partecipato 300 lavoratrici di Lucca, Pistoia e Massa prevedeva anche la possibilità di scrivere delle altre osservazioni e in tante hanno dichiarato di sentirsi sole e di essere in difficoltà nella gestione dei figli ma anche quanto sia complicato trovare il coraggio di denunciare le molestie subite. —
F.S.
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