Gioco
Un rebus illuminare piazza Spirito Santo: promosse e poi bocciate le luci innovative
Il Comune di Pistoia cambia due volte progetto per le richieste dei residenti. Tempo e soldi (1.400 euro) persi, solo ora l’appalto
PISTOIA. Da un anno sono terminati i lavori di riqualificazione di piazza Spirito Santo, ma soltanto adesso il Comune ha potuto approvare il progetto definitivo per la nuova illuminazione della piazza. Un po’ come se in casa vostra aveste rifatto intonaci e mobili del salotto ma aveste ancora le lampadine attaccate al soffitto con il filo penzoloni. L’esempio sarà forse un po’ esagerato, ma in fondo è questa la situazione attuale della piazza pensata per ampliare il salotto buono della città . Cosa è successo? Ad allungare i tempi, oltre ai consueti problemi burocratici, questa volta ci si è messo anche un vero e proprio voltafaccia dei residenti nel centro storico.
La riqualificazione e pedonalizzazione di piazza Spirito Santo è stato uno dei progetti di punta della giunta Bertinelli. Nel luglio 2016 venne approvato il progetto esecutivo, che non prevedeva però l’intervento sull’impianto di pubblica illuminazione (costo previsto, 24.000 euro, su un totale di 720.000). Il relativo progetto era stato affidato, due mesi prima, allo studio tecnico Salvaggio e Marchetti di Vinci per circa 2.000 euro. L’indicazione di massima era chiara: la rinnovata piazza sarebbe stata illuminata con luci a led, un nuovo lampione sarebbe stato sospeso nei pressi della statua del Forteguerri (attualmente in ombra) mentre la chiesa di Sant’Ignazio sarebbe stata scenograficamente illuminata dal basso.
Ma prima ancora che si aprisse il cantiere, l’associazione Residenti nel centro storico (marzo 2016) suggeriva una serie di modifiche al progetto, tra cui l’uso di illuminazioni piazzate sotto le gronde dei palazzi al posto di quelle attuali (e previste dal progetto) sorrette da fili tesi da parte a parte della piazza.
E allora? I progettisti, su richiesta dell’amministrazione, si sono rimessi al lavoro e hanno sfornato ben due proposte di illuminazione con luci sottogronda, che hanno ottenuto anche il benestare della Soprintendenza ai monumenti.
Ma in un successivo incontro con i residenti della piazza (nel frattempo a Palazzo di Giano era arrivata la nuova giunta) arriva il colpo di scena: i residenti non sono più d’accordo con quanto da loro stessi proposto. Qualcuno si è reso conto che per installare le luci sottogronda sarebbe stato necessario concedere una servitù al Comune. Il proprietario di uno dei palazzi della piazza scrive addirittura all’assessorato: “Non diamo il consenso ad instaurare nella nostra facciata impianti di illuminazione che danneggerebbero il decoro della facciata storica” .
A questo punto il Comune fa retromarcia e torna alla ipotesi di illuminazione iniziale. Lo studio tecnico si rimette al lavoro (riceverà comunque 1.400 euro per la progettazione supplementare) e un anno dopo, a novembre 2018, arriva il progetto esecutivo del nuovo impianto di illuminazione. Poi altri sei mesi trascorrono prima dell’incarico della verifica del progetto e solo ai primi di agosto il responsabile tecnico Fabrizio Lunardi ha potuto validare il progetto, che il 26 agosto è stato approvato, in vista finalmente dei lavori che proietteranno nuova luce su piazza Spirito Santo. —
Fabio Calamati
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