Sicurezza
Presto la verità sulla morte della piccola Blessing
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La piccola BlessingSaranno depositati a giorni in procura i risultati dell’autopsia sulla salma della bambina annegata a Molino del Pallone
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PISTOIA. La morte è avvenuta per annegamento. Questo era stato chiarito fin dai primi giorni dopo la tragedia, Ma il perché la piccola Blessing era annegata in mezzo metro d’acqua non ha ancora avuto risposta. Risposta che però dovrebbe essere depositata in questi giorni sui tavoli della procura di Bologna dal consulente tecnico che aveva eseguito l’autopsia sulla salma della bambina pistoiese di 7 anni di origine nigeriana morta il 2 luglio scorso sulla sponda del fiume Reno, a Molino del Pallone.
Scadono infatti a breve i 60 giorni di tempo che il medico legale incaricato dal sostituto procuratore Flavio Lazzarini, la dottoressa Federica Fersini dell’Università di Bologna ha chiesto per portare a termine la propria consulenza tecnica.
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E forse, dopo due mesi di dolore e di angoscia, potranno avere almeno il sollievo di una risposta ai loro interrogativi Benson e Adesua Okojie, i genitori della bambina. I rilievi macroscopici sulla salma della loro bimba hanno potuto appurare soltanto che è annegata ma non il motivo. Nel punto dove è avvenuta la tragedia, stando alle testimonianze raccolte dai carabinieri della Compagnia di Vergato, l’acqua non è più alta di 40 o 50 centimetri. Nessuna conferma o smentita alla voce secondo la quale la bambina era caduta sulle pietre del fiume prima di annegare. Gli esami sui reperti istologici prelevati durante l’autopsia dovevano chiarire se Blessing si è sentita male prima di annegare.
Resta il fatto che in quel tratto di fiume teoricamente non si poteva fare il bagno. O meglio, in base a una recentissima delibera della Regione Emilia-Romagna, la 783 pubblicata il 12 giugno, quelle acque non sono “destinate alla balneazione”. Come del resto, in base a questa delibera, tutte le acque superficiali interne della regione. Ciò non toglie che da sempre lì il bagno ci si fa.
La piccola Blessing era morta nel primo giorno del campo estivo organizzato dall’Oratorio San Domenico Savio di Pistoia, sulla sponda del fiume Reno, a Molino del Pallone, sei chilometri oltre il confine tra Toscana ed Emilia. La comitiva pistoiese del campo estivo, composta da un centinaio di persone tra bambini e accompagnatori, era partita quella stessa mattina in treno e il ritorno era previsto intorno alle 15. La piccola stazione è a cinquanta metri dalla sponda del fiume. Prima di cercare il refrigerio dell’acqua, una parte del gruppo era andata a fare una passeggiata lungo il sentiero che si inerpica sull’altro lato della valle e porta a Campeda.
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