La protesta
Link a luci rosse sul sito web di Pistoia Capitale
Il Comune ha perso il dominio e qualcuno ne ha approfittato. Protestano il Pd e il senatore leghista Vescovi
PISTOIA. "Incredibile quanto emerso in questi giorni relativamente al sito di Pistoia Capitale della Cultura 2017. Il sito web, di cui si è perso il dominio, contiene infatti link a siti a luci rosse". Lo fa presente Walter Tripi, capogruppo Pd in consiglio comunale: "È un vero e proprio smacco alla città, alle sue bellezze, ai pistoiesi e a tutte le realtà che si impegnano ogni giorno per dare impulso al turismo. Una superficialità enorme del Comune di Pistoia, che avrebbe dovuto preoccuparsi dei contenuti del sito web, non proseguire quell’attività neanche il minimo che sarebbe bastato per accorgersi di un uso improprio. In tutte le ex Capitali della Cultura, i siti web sono ancora attivi e continua la promozione. In un mondo che si muove su internet, tra uno slogan e l'altro l'amministrazione comunale non è neanche capace di accorgersi che chi cerca “Pistoia” sul web finisce su siti pornografici. Chiederemo conto di questa dannosa assurdità".
Sulla questione interviene anche il senatore della Lega Manuel Vescovi. L'esponente leghista spiega: "Abbiamo voluto verificare direttamente che non fosse una classica fake news: aprendo il sito si notano, ad un certo punto del testo, dei chiari riferimenti ad alcuni siti pornografici che, ovviamente, nulla hanno a che fare col fatto che il capoluogo toscano sia stato un preciso punto di riferimento culturale, appena un paio d'anni fa". Per Vescovi "un pessimo biglietto da visita per Pistoia". Il senatore ha anche spiegato di essere "al lavoro per acquistare il dominio del sito - che appartiene ad una società tedesca - in modo da rimuovere i link pornografici e dopo, ripulito tutto, far dono alla città del dominio".
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