Il Tirreno

Pistoia

istituti superiori  

Einaudi inagibile, trattative per trovare un’altra sede

Tommaso Artioli

Il presidente della Provincia ha avviato per precauzione anche le procedure per il noleggio di prefabbricati per ospitare gli studenti

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PISTOIA. Sarà necessario attendere la prossima settimana per sapere dove seguiranno le lezioni nel prossimo anno scolastico gli studenti dell’istituto Einaudi di Pistoia.

Al vaglio della Provincia – ente proprietario della sede di via Pacinotti, a rischio sul piano della tenuta statica e sismica – ci sono infatti due principali soluzioni alternative: il noleggio dei moduli prefabbricati o la sistemazione delle classi in un altro immobile in città.

A fare il punto della situazione è lo stesso presidente della Provincia Luca Marmo. «Sappiamo – spiega – che ci sono circa 250 studenti, quelli dell’ultimo piano della sede di via Pacinotti, che non potranno rientrare nelle loro aule. Per questo, in attesa di sapere a giorni se potremo usufruire di un altro edificio, abbiamo attivato le procedure per noleggiare eventualmente i moduli prefabbricati per i prossimi due anni scolastici. Lo abbiamo fatto per evitare di trovarci impreparati nel caso non ci fossero alternative: la soluzione preferibile, anche dal punto di vista dei costi, sarebbe però quella di poter fare a meno dei prefabbricati».

È di circa 500.000 euro la spesa prevista per l’eventuale noleggio biennale di 10-15 moduli, sufficienti ad ospitare le aule per 250 ragazzi.

Ma in piazza San Leone in queste ore la speranza è che si concretizzi la possibilità di avere a disposizione un immobile già pronto in città. Ma su quale sia questo immobile il presidente Marmo per adesso non si sbottona.

«In questa fase – sottolinea – non sono autorizzato a dirlo». Il riserbo, fa sapere Marmo, è dettato anche dal rispetto nei confronti delle altre parti coinvolte nella trattativa che potrebbe portare alla disponibilità dell’edificio in cui ospitare gli studenti dell’istituto, già dall’anno scolastico che sta per iniziare.

«Entrambe le soluzioni, quella del noleggio dei moduli prefabbricati e quella di un edificio alternativo alla sede di via Pacinotti, – chiarisce il presidente della Provincia – presentano dei pro e dei contro». Se la disponibilità di un immobile alternativo a quello di via Pacinotti non dovesse concretizzarsi, la Provincia dovrà decidere dove sistemare i prefabbricati. Al vaglio, in questo caso, ci sono due ipotesi. «Stiamo valutando due aree – precisa Marmo – Una è vicina all’attuale sede dell’istituto Einaudi, mentre l’altra è nella zona del Polo Fedi-Fermi».

Sono queste, insomma, le ore decisive per il destino degli studenti dell’Einaudi. E la soluzione potrebbe essere chiara e definita già nei primi giorni di settembre. —

Tommaso Artioli

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