Toscana
Marito separato accusa: mi impedisce di vedere i figli e vive con un altro
serravalle. Da quasi tre mesi la moglie gli impedisce di vedere i figli. Lui vive a Livorno, lei con i loro due figli a Serravalle. Nonostante siano separati consensualmente da quasi dieci anni non hanno mai divorziato e risultano ancora ufficialmente marito e moglie. Fino a tre mesi fa non ci sarebbero stati grandi dissapori ma qualcosa però è cambiato negli ultimi tempi e a raccontare la nuova situazione è proprio il quarantaduenne livornese che lo scorso sabato mattina ha fatto una improvvisata a Serravalle per accertare dove e con chi vivessero i figli che la moglie, con scuse varie, non gli permette di vedere dallo scorso mese di giugno. «Ho telefonato ai miei ex suoceri per verificare se fossero da loro a dormire – scrive l’uomo nella denuncia presentata ai carabinieri di Serravalle Pistoiese – Loro mi hanno risposto di sì ma mi hanno negato la possibilità di vederli. Non mi hanno convinto e così sono andato a vedere se potessero essere nell’abitazione di mia moglie o, visto che alcuni amici mi hanno detto che lei vede da qualche tempo un vicino di casa, fossero in casa di quest’ultimo. E l’auto era parcheggiata proprio davanti all’abitazione di quest’ultimo». A questo punto il livornese decide di far intervenire le forze dell’ordine.
I carabinieri poco dopo arrivano sul posto e ricevono la denuncia del quarantaduenne. «I militari sono potuti entrare in casa del nuovo compagno di mia moglie ed hanno accertato che in quella casa dormivano anche i miei figli e mi è stato di nuovo impedito di vederli – denuncia ancora il portuale livornese – Ho inoltre scoperto che mia moglie e il suo compagno hanno pubblicato foto dei miei figli in costume sulle loro pagine Facebook, nonostante la mia contrarietà a suo tempo espressa in fase di separazione». La denuncia presentata ai carabinieri parla per ora di un possibile reato che avrebbe commesso la moglie circa una «mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice», ovvero quello di dover permettere al marito di vedere i due figli quando le fosse stato richiesto. Ma, l’uomo non esclude che possano esserci altri reati da poter addebitare alla moglie, a partire da quelle foto su Facebook.
«Ho già preso contatti con l’avvocatessa Pamela Bonaiuti e fissato un appuntamento. Ho intenzione di andare fino in fondo a questa faccenda e tutelare i miei diritti e quelli dei miei figli». –
Pasquale Petrella
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