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La Casa Comunale ospiterà servizi rivolti ai cittadini della Val di Forfora

Carlo Bardini
La Casa Comunale ospiterà servizi rivolti ai cittadini della Val di Forfora

Il sindaco Marmo: «Alla comunità di Crespole serve anche un centro di aggregazione e di socializzazione»

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PITEGLIO. La speranza è quella che entro la fine dell’anno sia completata. Ma come dice il sindaco di SanMarcello-Piteglio Luca Marmo «per me è finita quando in questa bellissima scatola ci saranno dei contenuti, cioè colma di servizi utili alla comunità». Intanto però i fatti sono che i lavori alla nuova Casa Comunale di Crespole stanno andando avanti e presto la comunità avrà un luogo dove trovare servizi importanti ma anche un centro destinato all’aggregazione e alla socializzazione, in virtù di un suo utilizzo da parte delle associazioni. Considerato poi che, come struttura ad alto risparmio energetico, «mi risulta essere-prosegue Marmo– il primo edificio pubblico in Toscana», l’edificio si presenterà sicuramente come qualcosa di unico. «L’edificio-dice il primo cittadino-ha senso in questo luogo proprio perché è una zona a bassa concentrazione abitativa e quindi rappresenta un territorio che ne ha un estremo bisogno. Vorrei inoltre sottolineare che dall’idea di una realtà come questa alla sua realizzazione sono intercorsi quasi venti anni. Cioè quattro sindaci attraversati senza mai demordere dall’obiettivo. Segno che l’esigenza di un centro simile è stata condivisa nel tempo e da persone diverse». La Casa Comunale di Crespole vede un intervento economico di circa 400. 000 euro, di cui oltre la metà arrivato da un contributo della Fondazione Caripit. Poi Marmo entra nel dettaglio. «Cerco di esemplificare l’utilità di questa Casa Comunale con tre punti. Questa struttura va letta come un contenitore per l’intera Val di Forfora. Un luogo dove collocare servizi sanitari, comunali e del tempo libero rivolti a tutto quel territorio. In secondo luogo è il primo edificio pubblico in Toscana ad altissima efficienza energetica. Uno spunto eccellente affinché si possa pensare quello spazio come a un luogo dove organizzare piccola convegnistica sul tema delle costruzioni in legno, magari nella connessione con le risorse locali, di cui la stessa struttura è fatta. In ultima analisi questa Casa Comunale dovrà, spero, stimolare le associazioni locali affinché vi si possano far convergere progettualità in grado di riaccendere un forte spirito di coesione, l’unico in grado di mettere in piedi strategie comuni al servizio dell’area». Questa nuova realtà era prima un vecchio edificio che conteneva ancor prima una scuola elementare. Per Crespole e per i paesi vicini della Val di Forfora, rappresenterà davvero una boccata di ossigeno, visto che in questo presente mancano diversi servizi. «Mi auguro-conclude Luca Marmo-che i lavori possano essere finiti entro mesi, magari la fine dell’anno. Purtroppo però è difficile indicare una data perché a volte gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo». —

Carlo Bardini

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