Il Tirreno

Pistoia

appello della uil 

Esposizione all’amianto benefici a rischio per la crisi di governo

V.V.

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Pistoia. «L’Inps sblocchi le risorse destinate ai lavoratori pistoiesi ex esposti all’amianto e lo faccia in tempi stretti. La soluzione deve arrivare entro settembre».

Non ammette ulteriori proroghe alla liquidazione delle risorse, già individuate, la segretaria generale della Uil Pistoia Simona Gigetti. Anche e soprattutto alla luce degli sviluppi della crisi di governo. Crisi che rischia di rimettere di nuovo in discussione lo sblocco dei riconoscimenti dei benefici previdenziali nei confronti dei circa 200 lavoratori di AnsaldoBreda (la old company rimasta in corso Gramsci) e Hitachi Rail Italy esposti all’amianto nel periodo di scoibentazione del tetto, tra l’ottobre 1987 e il dicembre 1990, nello stabilimento di via Ciliegiole.

Alla fine di luglio i sindacati Fim, Fiom, Uilm e Uglm avevano incontrato a Roma lo staff del sottosegretario al lavoro Claudio Durigon incassandone il sostegno al fine di “spingere” per lo sblocco dell’iter da parte dell’Inps e, al contempo, trovare le ultime risorse necessarie per coprire tutte le domande a livello nazionale entro la fine dell’anno, all’interno della manovra della legge finanziaria. Una situazione che, però, ora rischia di diventare esplosiva, proprio a causa della crisi di governo.

La Uil, dunque, spinge sull’acceleratore affinché, almeno per i quasi 200 lavoratori di Pistoia «la cui condizione – come ricorda Gigetti – è già stata riconosciuta e certificata sia da Inail che da Inps» possa chiudersi senza ulteriori ripensamenti. «È evidente come in questo momento di massima incertezza – conclude la segretaria Uil – anche la sfiducia dei lavoratori cresca, ma noi confidiamo in risposte certe già a settembre e faremo tutto il possibile per ottenerle». —

V.V.

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di Redazione web