Gioco
Per non pagare la sosta falsifica il biglietto fugge e investe i “vigilini”
quarrata. Ha falsificato il ticket del parcheggio per non pagare la sosta. Poi, quando è stato beccato, si è dato alla fuga colpendo con l’auto due ausiliari del traffico (uno dei quali è dovuto andare al pronto soccorso per farsi visitare). Infine è tornato sul posto, con il padre, accusando i due lavoratori della Città di Lucca soci coop, la cooperativa che si occupa dei parcheggi a Lido di Camaiore, di averlo ingiustamente multato (per mancato pagamento del parcheggio).
È quando andato in scena ieri mattina sul viale Pistelli a Lido di Camaiore, all’altezza della sala bingo, dove era parcheggiata l’auto del giovane, un 19enne di Quarrata: una Fiat500 X. Sul cruscotto dell’auto c’era un ticket per la sosta. Secondo gli ausiliari del traffico però era falso. Anzitutto, dicono loro, si notava dalla carta, che non era lucida ma ruvida, come i classici fogli A4. Poi i conti non tornavano: risultava infatti, dal biglietto, che il giovane aveva pagato 8 euro, quindi il parcheggio sarebbe dovuto scadere alle 19; invece scadeva alle 2 di notte del giorno dopo. La prova del nove, per gli ausiliari del traffico, è stato il numero di matricola del ticket. Con quello sono riusciti a risalire al momento preciso in cui era stato emesso, ed era il 16 agosto, non ieri.
Così, non avendo più dubbi, i due hanno elevato la multa. E proprio in quel momento è apparso il giovane proprietario dell’auto che si è difeso sostenendo che era al parchimetro a fare il biglietto.
Gli ausiliari gli hanno chiesto di mostrare loro il ticket esposto sul cruscotto dell’auto, ma il giovane non lo ha mai fatto. Stando alla ricostruzione dei soci della cooperativa, prima si sarebbe allontanato, poi sarebbe tornato, sarebbe salito in auto e avrebbe messo in moto. I due ausiliari hanno provato a bloccarlo, ma il 19enne quarratino è partito lo stesso colpendo con il mezzo i due uomini. Uno dei due è finito al pronto soccorso, senza ferite gravi.
Sul posto sono intervenuti anche gli uomini del commissariato di polizia. Stavano ascoltando la ricostruzione dei due lavoratori, quando è il giovane è tornato, in compagnia del padre. Anche gli agenti hanno chiesto al ragazzo di mostrare loro il presunto ticket falso, ma lui ha risposte dicendo di averlo buttato via. Adesso rischia una denuncia per la falsificazione del biglietto. —
Melania Carnevali
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google