Gioco
Legambiente di Quarrata dichiara guerra alle polveri
L’allarme del presidente Daniele Manetti: «In collina concentrazioni superiori a quelle della Piana». Parte una campagna informativa rivolta ai cittadini
QUARRATA. Al via la campagna informativa sulle polveri fini nell’aria della Piana di Legambiente Quarrata. L’associazione sarà presente con un banchino al mercato settimanale e ad alcune serate del Settembre Quarratino per illustrare ai cittadini i dati sui monitoraggi dell’aria eseguiti con gli analizzatori fissi Cnr-Ino e con un dispositivo sperimentale portatile, che consente di monitorare le polveri fini in tempo reale, come spiega il presidente di Legambiente Quarrata Daniele Manetti, «davanti al cittadino, in modo da fargli conoscere la qualità dell’aria che sta respirando in quel momento». La campagna sarà portata avanti anche attraverso la distribuzione di volantini forniti dalla Regione, materiale informativo, foto e l’illustrazione di progetti. «L’obiettivo – ricorda Manetti – è far ridurre le alte concentrazioni di polveri fini, Pm 10 e Pm 2, 5 presenti nella Piana e sul Montalbano. A questo proposito aumentano sul territorio i polverometri sperimentali per misurare e tenere sotto controllo le concentrazioni delle polveri derivanti dagli abbruciamenti di sterpaglie e potature, dal traffico, ma anche per scovare chi provoca incendi di discariche abusive e rifiuti». Tre nuovi analizzatori Cnr-Ino saranno installati anche nel territorio del Comune di Carmignano con cui Legambiente Quarrata collabora. «Per quanto riguarda le concentrazioni di polveri fini nel nostro territorio – osserva Manetti – dal report della Regione Toscana emergono dati allarmanti. Nelle zone di Quarrata, Vignole, Olmi e a Bottegone vengono rilevati valori molto superiori rispetto ad altre zone di misurazione nella Piana come Pistoia e Prato. La criticità è imputabile a diversi fattori, come le condizioni meteo sfavorevoli per la persistenza dell’alta pressione, il traffico veicolare intenso, il consumo di biomasse per il riscaldamento e gli abbruciamenti all’aperto di ogni tipo di materiale».
«Le contromisure studiate dalla Regione per la riduzione delle fonti d’inquinamento – prosegue Manetti – comprendono, oltre a nuove vie di comunicazione e all’incremento del trasporto pubblico, il divieto di utilizzo di biomassa per il riscaldamento nelle nuove costruzioni o ristrutturazioni nelle aree critiche, l’accordo con le associazioni di categoria per le buone pratiche di smaltimento, il ritiro gratuito di piccoli sfalci ai cittadini, l’incremento dei centri di raccolta e della diffusione del compostaggio e le prescrizioni sull’efficienza minima per gli impianti termici a biomassa ad uso civile in alcune aree». La campagna informativa di Legambiente Quarrata culminerà con una riunione che sarà organizzata dall’associazione alla fine di settembre di fronte alla propria sede di Olmi. —
Tommaso Artioli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
