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Pistoia

lutto 

Addio a Biagioni ex staffetta partigiana Oggi l’ultimo saluto

Tommaso Artioli
Addio a Biagioni ex staffetta partigiana Oggi l’ultimo saluto

L’Anpi: scompare un simbolo delle lotte femminili Sugli episodi della sua vita è stato scritto anche un libro 

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AGLIANA. Marina Biagioni, staffetta partigiana durante la Resistenza, è morta nelle prime ore di ieri all’ospedale San Jacopo di Pistoia. Aveva 92 anni e viveva ad Agliana. Per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, da circa dieci giorni Marina, che lascia i figli Yuri e Nicla, era ricoverata all’ospedale di Pistoia. Qui le sue condizioni fisiche sono progressivamente peggiorate, fino all’esito finale.

«Io e mia sorella siamo sereni – spiega il figlio Yuri – perché nostra madre se n’è andata come voleva». Le esequie civili sono in programma oggi, con partenza del corteo dall’abitazione di via Gioberti 6 alle 16,30 alla volta del cimitero di via Vincenzo Bellini dove avverrà la sepoltura.

A ricordare la donna nelle ore immediatamente successive alla scomparsa, è stata la sezione di Agliana dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia.

«Già staffetta partigiana nella Resistenza, – si legge nella nota diffusa dall’Associazione nazionale partigiani – Marina lascia un vuoto incolmabile nell’intera comunità aglianese, dove sempre ha rappresentato un simbolo nelle lotte femminili per l’emancipazione. Ai figli il sentito, profondo pensiero di tutta l’Anpi».

«Marina – ricorda l’ex sindaco di Agliana Marco Giunti, autore di numerosi saggi sulla storia locale – è uno degli esempi della Resistenza al femminile. Siamo stati abituati a ricordare quel periodo prevalentemente con figure maschili: tra i 40 partigiani e patrioti aglianesi riconosciuti non figura nemmeno una donna, mentre tra i quasi 2.000 della provincia di Pistoia le donne riconosciute sono pochissime. Eppure le donne correvano rischi paragonabili a quelli dei partigiani combattenti e, soprattutto nel periodo di passaggio del fronte, avevano costantemente a che fare con i soldati tedeschi che passavano per le case. Nonostante siano stai pochi i riconoscimenti ufficiali, il contributo delle donne alla liberazione è stato fondamentale».

Proprio sulla sua storia e sul contributo che da giovanissima aveva dato alla Resistenza locale, era stato recentemente pubblicato il libro “Marina staffetta partigiana”, scritto da Dunia Sardi. –

Tommaso Artioli

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