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Lavori all’ex Ceppo, dopo l’estate si riparte tra demolizioni e spostamenti di servizi
Cup e Centro prelievi verranno collocati al piano terra del padiglione Cassa di Risparmio. L’operazione costerà 700mila euro
PISTOIA. Nei giorni scorsi l’Asl Toscana Centro ha approvato il progetto esecutivo per la ristrutturazione del padiglione Cassa di risparmio e il proseguimento delle demolizioni nell’area dell’ex ospedale cittadino. Si tratta della prima concretizzazione del nuovo Accordo di programma per l’area dell’ex ospedale, quello che ha completamente cambiato la filosofia del precedente piano, che era stato firmato da Asl, Regione e dal sindaco Samuele Bertinelli. L’operazione di recupero del vecchio ospedale viaggia da tempo in pesante ritardo rispetto alle previsioni iniziali, per cui d’ora in poi l’intenzione è quella di accelerare.. Per questo i lavori (già iniziati a ottobre 2017 con parte delle demolizioni, e poi fermatisi dopo alcuni mesi) dovrebbero riprendere presto, forse già a settembre-ottobre. In precedenza si era parlato di giugno ma, come detto, ai ritardi si sono aggiunti ritardi: il nuovo Accordo di programma è stato firmato dal presidente della Regione solo il 21 giugno, mentre l’approvazione del progetto esecutivo da parte dell’Asl è dei primi di agosto.
Nel grande padiglione Cassa di Risparmio saranno concentrate tutte le funzioni sociosanitarie che l’Asl ha in centro, a partire dal Centro unico di prenotazione e dal Centro prelievi, che troveranno posto al piano terreno del grande edificio: saranno queste le prime strutture a spostarsi perché il prosieguo delle demolizioni prevede di investire proprio l’attuale sede del Centro prelievi. Nel vecchio Accordo di programma (approvato nel 2015 e ripreso nel 2017 nell’Accordo per Pistoia capitale della cultura) il padiglione doveva invece passare in proprietà al Comune, che vi avrebbe collocato suoi uffici e/o, forse, quelli del tribunale. Uffici e ambulatori sanitari avrebbero dovuto essere accolti nel padiglione moderno, quello cosiddetto “Nuove Degenze”: si vedre bene da viale Matteotti, si tratta dell’edificio dalle linee moderne subito alle spalle del pronto soccorso.
Ecco, con il nuovo accordo di programma questo edificio sarà completamente abbattuto e parzialmente ricostruito per ospitarvi alloggi, uffici e negozi che l’Asl potrà mettere sul mercato. L’azienda sanitaria, lo ricordiamo, fin dagli accordi presi nel 2005 tra Comune e Regione, deve contribuire con 18 milioni di euro al pagamento dei costi per la realizzazione del nuovo ospedale San Jacopo, per cui disporre di beni da vendere è essenziale per far tornare i conti.
Il progetto per lo spostamento del Cup e del Centro prelievi al piano terreno del “Cassa di Risparmio” , appena approvato dall’Asl, comporta lavori per circa 700.000 euro, che verranno eseguiti dalle stesse aziende che hanno vinto, nel maggio 2017, l’appalto per le demolizioni all’ex Ceppo, vale a dire la cordata lucchese Del Debbio - Baldassarri - S.e.i.. Secondo l’Asl, infatti, la natura dei lavori non cambia in modo sostanziale ed altre opzioni sarebbero indubbiamente più care.
Per quanto riguarda il Comune, gli uffici stanno valutando se sia necessario approvare una variante urbanistica che recepisca le modifiche del nuovo Accordo di programma. A Palazzo di Giano (compatibilmente con la pausa ferragostana) si stanno studiando le carte, per settembre è già comunque in preparazione una presentazione pubblica congiunta Comune-Asl dei programmi futuri. In base al cronoprogramma originale, la ripresa dei lavori dovrebbe coincidere con l’intervento di abbassamento dell’edificio dell’ex Anatomia patologica e l’avvio dello “strip out” (cioè la rimozione degli elementi non strutturali) del padiglione Nuove Degenze.
Fabio Calamati
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