Il Tirreno

Pistoia

i nodi al pettine 

Proroghe a raffica per gli impianti sportivi mentre il Comune si prepara ai bandi

Fabio Calamati
Il campo scuola di Pistoia
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Il campo scuola di Pistoia

Pistoia, richiesti alle società i documenti sulla gestione degli anni passati. L’assessore: «Finalmente stiamo facendo chiarezza» 

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PISTOIA. L’amministrazione comunale ha rinnovato le gestioni in proroga per sei impianti sportivi di media grandezza. Si tratta della piscina scolastica dell’istituto comprensivo Raffaello, meglio nota come “Boario”; del campo scuola di atletica in via delle Olimpiadi; dell’impianto per il tennis “Enea Cotti”, anche questo in via delle Olimpiadi; della pista di pattinaggio coperta “Le Fornaci”; del campo di calcio “Bardelli” di Bottegone; dell’impianto sportivo “Edy Morandi” di via Sant’Alessio. Tutte strutture di grande importanza per l’attività sportiva in città, soprattutto le prime. Le società di gestione sono rispettivamente Nuotatori Pistoiesi, Ascd Silvano Fedi, Tennis Club Pistoia, Dlf Pattinaggio Artistico, Atletico Bottegone, Gs Pistoia Nord. Questi impianti vengo da anni e anni di proroghe successive. L’assegnazione delle gestioni avvenne in tre casi nel 2013, in due nel 2014 e in un caso nel 2016, sempre con l’amministrazione Bertinelli, che poi ha prorogato sistematicamente le gestioni. Lo stesso ha fatto l’amministrazione Tomasi dal luglio 2017, per cui il conferimento delle gestioni per tutti e sei gli impianti erano in scadenza al 30 giugno scorso. . Insomma, il centrodestra che aveva promesso un cambio di passo sulla gestione dello sport, almeno su questo fronte, si era allineato ai predecessori. Ma adesso dovrebbe arrivare la novità. Perché le 6 proroghe sono tutte a cortissimo raggio, fino al 10 settembre. Inoltre il Comune chiede a ciascuna società la documentazione delle attività svolte durante la gestione precedente. Cose tipo i lavori fatti per adeguarsi alla normativa sportiva, alle norme di sicurezza sugli impianti eccetera.

«Stiamo semplicemente prendendo in mano la situazione per cercare di fare chiarezza dove chiarezza finora non c’era». La spiega così l’assessore allo sport Gabriele Magni. «In passato – continua – non era mai stato fatto un archivio storico dettagliato e preciso della gestione di questi impianti. Quello che cerchiamo di fare ora è uno screening, un punto preciso sulla situazione dei nostri impianti e sul rispetto o meno degli obblighi che avevano le società, per poi fare finalmente le gare a norma di legge. Una cosa del tutto normale; sembra straordinaria perché lo facciamo per sei impianti tutti insieme».

Una cosa che finora neanche voi avevate fatto... «Noi quando siamo arrivati, nel 2017, abbiamo trovato tutti gli impianti assegnati. Non dico che si sarebbe dovuto fare prima, sono un pacifista... Dico che lo facciamo adesso, finalmente».

Una volta con i documenti sul tavolo, e con l’aiuto di tecnici che faranno controlli e sopralluoghi, Comune e società di gestione si confronteranno per definire cosa va e cosa non va e deve essere rimediato. Dopo di che, se ci saranno le condizioni, le società di gestione potranno avere una nuova proroga ed eventualmente mettersi in riga con gli impegni sottoscritti. Ci vorrà qualche mese. Alla fine Palazzo di Giano sarà finalmente in condizione di bandire le nuove gare pluriennali. Sarà difficile farcela prima del 2020.
 

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