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Ponte dei Mandrini Petrucci scatenato «Voglio i nomi dei responsabili»

Carlo Bardini
Ponte dei Mandrini Petrucci scatenato «Voglio i nomi dei responsabili»

Scontro sempre più duro tra sindaco di Abetone-Cutigliano e presidente della Provincia dopo la chiusura della Sp20

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CUTIGLIANO. Il sindaco di Abetone-Cutigliano Diego Petrucci non si accontenta più di rivedere aperto il ponte dei Mandrini di Pian di Novello, ma vuole individuare i responsabili di quello che continua a ritenere una chiusura illegittima. E chiede a tutti i soggetti coinvolti, di attivarsi per richiedere i danni.

Anche il neonato “Comitato per la riapertura della Sp20”, a seconda di ciò che dirà Luca Marmo nella sua veste di presidente della Provincia nell’assemblea indetta per martedì prossimo, è pronto a partire con una serie di proteste civili, ma dure, che testimonino il disagio arrecato dalla chiusura del ponte in oggetto.

Il tratto di strada è chiuso agli autoveicoli dallo scorso 7 maggio a causa della presunta situazione di pericolosità del Ponte dei Mandrini. In questo periodo si sono viste relazioni e contro relazioni da parte di tecnici sulla pericolosià del ponte.

Venerdì sera, nei locali dell’albergo Sichi di Pian degli Ontani, si è svolta l’ennesima riunione pubblica. E per la prima volta organizzata dal Comitato, presieduto pro tempore da Andrea Iozzelli. È presente anche Pamela Ceccarelli. «Non capiamo ancora la tempistica per la riapertura del ponte – ha detto Matteo Sichi, del comitato-e, nonostante il presidente della Provincia Luca Marmo-avesse già indicato una possibile riapertura ai primi del mese di settembre, sembra che adesso siano sorte novità».

Il “Comitato per la riapertura della Sp20” sta avendo già moltissime adesioni. «Siamo a quota 300 – ha detto lo stesso Sichi-ma è necessario aumentare il numero anche per avere un peso maggiore e cerchiamo di aumentarli».

«I villeggianti – ha detto Andrea Iozzelli – sono anche più arrabbiati di noi residenti». E c’è chi accusa lo stesso Marmo di essere già in possesso dell’ultima perizia ma di non volerla far conoscere. «È giusto avere avuto pazienza fino a questo momento – ha detto Carluccio Ceccarelli, attuale responsabile della montagna di Fratelli d’Italia – ma ora basta. Dovete sapere che la perizia è stata consegnata al presidente della Provincia ma il nostro sindaco non ce l’ha. Strano. Ai miei tempi non era così, parlavamo tra i istituzioni. Che ci sia una strategia per portarci all’esasperazione? »

«La conclusionse di questa vicenda-ha detto il sindaco Petrucci-non potrà che essere in un’aula di tribunale. Noi abbiamo presentato ricorso al Tar (l’udienza ci sarà a settembre, nda) anche se ho provato fino al 59º giorno ad evitarlo, perché è un corto circuito istituzionale che due enti risolvano una questione di questo genere in un’aula di tribunale. È necessario individuare i responsabili di quello che è successo fino ad oggi, che dovranno pagare i danni. Invito tutti a fare richiesta danni ed io non mi accontentò della sola riapertura del ponte». –

Carlo Bardini

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di Redazione web