Gioco
A Candeglia una protezione improvvisata sul “ponte dei carabinieri”
A distanza di tre settimane dall’incidente mortale al posto della ringhiera ci sono un blocco di new jersey e alcune transenne
PISTOIA. Sono passate più di tre settimane dal terribile incidente stradale del “Ponte dei carabinieri”, a Candeglia. Il 16 luglio un’auto con due anziani a bordo è uscita di strada sfondando la ringhiera del ponte e precipitando per sette metri, fino al letto del torrente Bure. Tre settimane e sul ponte ci sono ancora le protezioni di emergenza, piazzate lì immediatamente dopo l’incidente. . Si tratta di un grosso blocco di spartitraffico new jersey in calcestruzzo, che copre la maggior parte del vuoto creatosi con la distruzione della ringhiera. Tutt’attorno, cinque transenne legate insieme con il filo di ferro.
«Non è certo una soluzione che può durare – sbotta un residente della zona – qui bisogna che una volta per tutte il problema di questo ponte venga affrontato e risolto». Il problema di un ponte stretto e privo di moderne protezioni per le auto, oltretutto sempre più trafficato visti i nuovi insediamenti a monte che sono sorti negli ultimi anni.
Comunque quella protezione improvvisata con un blocco di calcestruzzo e una serie di transenne, è riuscita a scongiurare una seconda tragedia. Mercoledì 31 luglio, due settimane dopo l’incidente mortale, un furgoncino è uscito di strada nello stesso identico punto dei due anziani. Ha distrutto una fioriera ma non è riuscito a smuovere più di qualche centimetro il grosso blocco di calcestruzzo, che ha così fermato efficacemente la corsa del furgone verso il vuoto. «Sono venuti alcuni giorni dopo gli operai del Comune a ritirare indietro il new jersey – racconta ancora la persona che abita vicino al ponte – e poi non hanno fatto altro. Certo, se quelle due persone anziane non fossero morte prima, il guidatore di quel furgone non si sarebbe potuto salvare».
Questo non vuol dire, però, che il ponte dei carabinieri (si chiama così perché una volta qui vicino c’era una caserma) possa affrontare in queste condizioni anche i prossimi anni. E per intanto, occorrerebbe mettere in sicurezza il tratto dove la ringhiera è stata divelta.
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