Toscana
Tornano a crescere sulla Montagna pistoiese aziende e residenti
«Segnali di ripresa»: l’intervento del sindaco Marmo al premio “Paolo Bellucci”
SAN MARCELLO. Tira una brezza di buon auspicio sulla Montagna pistoiese. Un mondo economico e sociale caratterizzato da uno scoraggiante immobilismo, sta conoscendo negli ultimi mesi alcuni segnali di cambiamento. I residenti hanno ripreso a crescere, sembra essersi fermata l’emorragia delle aziende insediate.. A segnalare questi dati è stato il sindaco Luca Marmo, nel corso di una delle iniziative organizzate da Letterappenninica, sabato sera a Spignana, in occasione della consegna del premio “Paolo Bellucci”. Quest’anno il riconoscimento, intitolato al giornalista Rai originario della Montagna, è stato assegnato a Cinzia Scaffidi, a lungo vicepresidente nazionale di Slow Food, paladina dell’impegno per un’alimentazione legata allo sviluppo sostenibile. Nel week end si era registrato il tutto esaurito alla rassegna di Letterappenninica, che quest’anno vede protagonista la cultura del “Cibo delle Terre Alte “. A fare gli onori di casa Federico Pagliai e Mauro Banchini, rispettivamente presidente e segretario di Letterappenninica. Con loro il giornalista Cesare Sartori, che ha presentato “Tutt’acurve”, il volume che raccoglie 45 racconti di 21 autori, primo libro edito da Letterappenninica.
È stato proprio il sindaco di San Marcello Piteglio, Luca Marmo, a consegnare il premio a Cinzia Scaffidi, non prima di aver fatto brvemente il punto sulla situazione della Montagna. «La politica si deve interrogare per riportare la gente in montagna – ha detto – ci sono alcuni segnali di cambiamento che certo non vanno enfatizzati ma che costituiscono dati positivi. Nel 2018, per la prima volta dopo anni, la popolazione è cresciuta di 28 unità mentre il saldo delle imprese, ormai negativo da tempo, registra un’inversione di tendenza: a fronte di 60 chiusure ci sono 62 aperture. Un altro elemento interessante, da valutare, è l’aumento consistente dell’addizionale Irpe». Intanto si segnala anche l’insediamento di alcune imprese agricole di altissima qualità nel territorio comunale di San Marcello.
Un appello deciso è stato lanciato dalla stessa Cinzia Scaffidi. «In montagna ci si abita o ci si torna per scelta. È più difficile viverci e avere successo ma le cose importanti sono in salita - ha detto la giornalista - Questo è un modello che ha delle cose importanti dai insegnare, qui si può fare ancora la vera agricoltura di qualità».
Un appello per la montagna pienamente condiviso da Letterappenninica. «Quest’anno abbiamo voluto valorizzare proprio il coraggio di chi difende la cultura delle produzioni della montagna, scegliendo di continuare a vivere e lavorare qui», ha sottolineato Federico Pagliai. —
Fabio Calamati
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