Gioco
Elda e Alvise, volontari a 68 feste de l’Unità: «Soltanto uniti si vince, il Pd se lo ricordi»
Valentina Vettori
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Alvise Bartoletti, storico volontario della Festa dell'UnitàCon altri cento hanno lavorato notte e giorno per tre settimane alla kermesse comunale del partito di Pistoia
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PISTOIA. Tre settimane di festa. Oltre cento volontari che ogni sera si sono alternati tra ristorante, pizzeria, bar e bomboloni. Un calendario fittissimo di appuntamenti politici con la sfilata dei big del Partito democratico. Ma anche serate di musica organizzate dal “Santomato live”, cultura e confronto sulle questioni locali. E la scelta di lanciare la prima edizione completamente “plastic free”, per un evento che fosse anche eco sostenibile e al passo con i tempi.
Con il “fuori programma” di ieri sera - che ha visto il passaggio del già segretario-premier Matteo Renzi, frequentatore assiduo di quel palco - si chiude definitivamente il sipario sull'edizione 2019 della Festa comunale de l'Unità a Santomato. Una delle più “rodate” nel panorama provinciale, e che registra anche un record speciale: la presenza dell'inossidabile coppia formata da Alvise Bartoletti e dalla moglie Elda Ferri, 83 anni lui e 81 lei, alla loro sessantottesima Festa de l'Unità consecutiva. Un numero di presenze che li pone, di diritto, al primo posto tra i i volontari di Santomato per costanza e impegno.
Instancabili braccia al lavoro nella cucina del ristorante, a guidare i volontari più giovani, che pure non mancano tra i tavoli e dietro il bancone del bar.
«Ho cominciato a 18 anni – spiega Bartoletti – e non me ne sono mai più persa una». Dai tempi del cosiddetto “popolo delle canottiere”, quando i volontari iniziarono a organizzare le prime Feste de l'Unità a Santomato, che a quel tempo si svolgeva nell'area della vecchia Casa del Popolo, di tempo ne è passato. Eppure c'è qualcosa che rimane. Uno «spirito di collaborazione», quanto mai prezioso, vista l'aria che tira.
«Un tempo ci si batteva per i valori in cui si credeva. Abbiamo fatto tanti sacrifici e lo abbiamo fatto con convinzione. Ora bisognerà ricominciare a farlo» dice.
Alvise Bartoletti è l’unico rimasto di quel gruppo storico. I leader politici del passato, dal Pci in avanti, li ha visti passare tutti, alla festa di Santomato. Ma oggi cosa resta? Inutile nasconderlo: «Di errori questo Pd ne ha fatti, e neanche pochi. Ma, fin da quando facevo il sindacalista, mi hanno sempre insegnato che divisi si perde. Solo uniti, invece, si vince. Per questo sono convinto che si debba smettere di litigare e tornare tutti insieme. Per il bene della sinistra. E mi auguro proprio che questo Zingaretti ce la faccia e riesca a mettere tutti i pezzi insieme».
La festa di Santomato rimane un appuntamento frequentato da molti personaggi di primo piano del partito; questa edizione ha visto il passaggio del segretario nazionale Nicola Zingaretti e dell'ex premier Paolo Gentiloni, intervistato dal direttore de “Il Tirreno” Fabrizio Brancoli, ma anche della segretaria regionale Simona Bonafè, che ha firmato qui l’iniziativa del Pd per le dimissioni del ministro Salvini. Ma sopratutto, le tre settimane di lavoro e appuntamenti che vengono allestiti ogni anno a Santomato dimostrano la «grande forza, la passione e la voglia di stare insieme dei tanti volontari impegnati ogni sera».
E dietro i volontari, la regia degli organizzatori storici Stefano Bindini, Marco Giacomelli, Riccardo Michelozzi, Fausto Nesi, Mila Bartoletti, presidente del circolo Arci di Santomato, e Tony De Angelis direttore artistico del Santomato Live.
«Senza i volontari – ammette Stefano Bindini - tutto questo non sarebbe possibile».
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