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Arriva il “bonus” per l’acqua In 663 hanno fatto domanda

F.C.
Arriva il “bonus” per l’acqua In 663 hanno fatto domanda

Lo sconto è legato alle condizioni economiche della famiglia e al numero di componenti Sarà incassato come deduzione sulle prossime bollette

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PISTOIA. Pronte le graduatorie del Comune per l’assegnazione dei bonus integrativi sulle tariffe del servizio idrico, che spettano alle famiglie in difficoltà finanziarie. Cioè quell’aiuto che si va a sommare alla “tariffa sociale” (esistente dal 2016), deciso dalla Regione a partire dallo scorso anno e affidato ai Comuni per la applicazione concreta.

Complessivamente i cittadini pistoiesi che si ritrovano inclusi nella graduatoria degli aventi diritto sono 638. Si spartiranno una somma complessiva di 156.000 euro. Non come fondi liquidati direttamente, ma come deduzione sulle prossime fatture del servizio idrico, quelle di Publiacqua, insomma.

In media il bonus liquidabile è risultato di 244,5 euro, ma la variabilità è molto alta all’interno della graduatoria. Si va dai casi in cui si ha diritto solo a 60-70 euro ad alcuni richiedenti ai quali sono state riconosciute cifre consistenti, sopra i mille euro: il bonus più elevato, salvo errori, dovrebbe ammontare a 1.404 euro. L’ammontare del beneficio, comunque, è calcolato in rapporto al numero dei componenti familiari del richiedente, nonché in proporzione al valore Isee del nucleo familiare che richiede l’agevolazione.

Comunque sia, le regole sono chiare: il contributo non può superare il valore complessivo della spesa sostenuta l’anno precedente (cioè il 2018) e neanche essere inferiore a un terzo dell’importo annuale.

Per presentare la domanda per il bonus integrativo occorreva essersi fatti avanti tra il 20 maggio e il 20 giugno e presentare la documentazione richiesta, tra cui le attestazioni Isee, che prevedono dei limiti ben precisi per poter usufruire delle agevolazioni.

In realtà le domande esaminate dagli uffici comunali dopo l’avviso pubblico sono state ben 663. Di queste, però, 18 sono state eliminate proprio per carenza di documentazione o “sforamento” dei limiti di reddito. Altre 7 sono state cancellate perché doppie. Di qui il totale di 638 domande ammissibili e inserite in graduatoria dagli uffici comunali. —

F.C.

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