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In piazza della Resistenza nulla di nuovo L’ex locale rimane rifugio per senzatetto

Leonardo Soldati
In piazza della Resistenza nulla di nuovo L’ex locale rimane rifugio per senzatetto

Non ancora firmato il contratto con i nuovi gestori. Intanto il Comune tollera gli occupanti abusivi: «Almeno presidiano»

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pistoia. Panni stesi al sole, materassi adagiati a terra, evidenti segni della presenza di persone che hanno scelto, per vivere, l’edificio dell’ex locale di piazza della Resistenza, “L’Altrove”. Nonostante che da mesi il Comune abbia annunciato di aver ceduto in gestione la struttura a una cordata di imprenditori, questa zona di piazza della Resistenza continua a mostrare un aspetto assai poco rassicurante. Anche se, per la verità, il locale abbandonato è sì occupato, ma da persone che cercano di mantenere un minimo di decoro e pulizia. Sono una coppia di senzatetto che da mesi si sono stabiliti lì.

Chi frequenta il parco, comunque, segnala da tempo – soprattutto sui social – la situazione di piazza della Resistenza e il contrasto tra quest’ultima e l’annunciata volontà di garantire ordine e sicurezza ai cittadini.

A novembre scorso il Comune pubblicò un bando per trovare un gestore del locale al centro della piazza. A febbraio la struttura è stata affidata agli imprenditori pistoiesi Francesco Becagli ed Emanuele Vivarelli, con una concessione ventennale. È poi seguita una situazione di stallo, cosa è successo nel frattempo? Niente di particolare, i nuovi gestori hanno chiesto un po' più di tempo al Comune per effettuare i necessari adempimenti tecnici prima della firma sulla concessione, in programma adesso il prossimo 3 settembre negli uffici comunali. Francesco Becagli, raggiunto telefonicamente, conferma la data.

Ecco perché “L’Altrove” è ancora a disposizione dei senzatetto. Ma il Comune non può fare niente? L’assessore comunale ai lavori pubblici, Alessio Bartolomei fa sapere che le persone che attualmente vivono nella struttura sono considerate una specie di male minore, presidiando la struttura ed evitando che venga vandalizzata o peggio ancora interamente distrutta. «Ho parlato con loro, sanno che la loro permanenza nell'ambiente è provvisoria – dice Bartolomei – teniamo conto che il Comune spende circa centomila euro l’anno per mantenere chiusi e custoditi immobili di sua proprietà».

Naturalmente la situazione è destinata a cambiare quando i nuovi gestori metteranno mano ai lavori previsti. Il Comune farà la sua parte: installazione di altre telecamere, una nuova illuminazione serale, con luci intelligenti che si accendono grazie al passaggio nel luogo delle persone, contribuendo pertanto alla sicurezza della zona, rifacimento del viale principale, dove si trova la pista ciclabile, rendendolo più accessibile ai cittadini disabili.

L’intenzione dell’ente locale, poi, è di realizzarvi altre opere la prossima primavera, con la riqualificazione della vasca e l’installazione di giochi per ragazzi.

I nuovi gestori interverranno invece sulla struttura del chiosco, realizzandovi ad esempio una nuova cucina ed una veranda. Ovviamente le loro opere di miglioria riguarderanno il perimetro di concessione, inclusa la relativa fascia di rispetto prevista dalla normativa. Dal punto di vista della “filosofia”, il locale di Becagli e Vivarelli si propone di promuovere serate di musica dal vivo ed eventi culturali, eventualmente anche in collaborazione con associazioni culturali del territorio. Il nome del nuovo locale? «Ce l’abbiamo già, lo saprete a breve!» dice Vivarelli. —

Leonardo Soldati

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