Il Tirreno

Pistoia

cantieri infiniti

Strade da riassettare dopo i lavori, da settembre si volterà pagina

Francesco Albonetti
I lavori infiniti e contestati per le fognature a Pontenuovo
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I lavori infiniti e contestati per le fognature a Pontenuovo

Buche, tempi incerti, mancanza di informazione: dalle proteste a Pontenuovo e da un'interpellanza bipartisan nasce un piano del Comune per cambiare le regole

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PISTOIA. Stop ai lavori di ripristino delle strade raffazzonati dopo gli scavi da parte di aziende multiservizi, del gas e dell’acqua. Le buche che si riaprono dopo qualche mese, sabbia e “brecciolino” steso provvisoriamente che resta tale per settimane, i tempi mai certi, la mancanza di informazione e cartelli che ne indicano con esattezza la fine. L’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei annuncia che da settembre ci sarà un cambio di rotta. Lo spunto, il casus belli, è nato, tanto per cambiare, a Pontenuovo.

Qui i residenti, già alle prese con i Tir che continuano a transitare imperterriti, nonostante i divieti, si sono fortemente lamentati per lo stato in cui la ditta che esegue i lavori alla fognatura per conto di Publiacqua, ha interrotto il cantiere stendendo una manciata di ghiaia sullo scavo, in attesa di mettere mano all’asfalto nuovo. Ghiaia che si è sparsa per tutta la carreggiata creando un pericoloso e scivoloso “brecciolino”, che rende difficile il passaggio dei pedoni e pericoloso quello di auto e camion. Il tutto, senza nessuna indicazione. Il comitato ha scattato alcune foto e inviato una protesta al Comune, Publiacqua ed altri enti.

Giovedì sera il Comune ha mandato la Polizia municipale per un sopralluogo e il verbale riporta, effettivamente, alcune carenze nella gestione del cantiere, evidenziando la pericolosità della ghiaia stesa, nonché l’impossibilità di risalire alla ditta che sta eseguendo i lavori. Ieri mattina, per incanto, gli operai sono subito tornati nel cantiere per iniziare l’opera di asfaltatura. Per consentire l’esecuzione dei lavori in sicurezza, il cantiere è stato delimitato e il traffico regolato con un senso unico alternato e un semafoto mobile poco prima della strettoria di Pontenuovo.

Iniziativa bipartisan

Ma non è finita. Il caso Pontenuovo ha dato modo a due gruppi, uno di maggioranza, Pistoia Concreta e l’altro all’opposizione, il Pd, di preparare un’interpellanza congiunta, che verrà verbalizzata in questi giorni e discussa a settembre. Nell’interpellanza si rileva che «lo stato del manto stradale su molte viabilità comunali risulta essere da tempo molto negativo – scrivono i capogruppi del Pd Walter Tripi e di Pistoia Concreta Iacopo Vespignani - Spesso il deterioramento del manto stradale è dovuto ai lavori di posa e manutenzione dei sottoservizi e non è raro che i ripristini che seguono tali lavori non siano effettuati adeguamente e in perfetta linea con le prescrizioni poste dal Comune».

Duemila lavori l’anno

L’interpellanza ricorda che la maggiorparte di questi interventi sono operati da Publiacqua (circa 2.000 nel 2018, secondo gli interpellanti, 1.200 l’anno di cui 900 di Publiacqua secondo l’assessore Bartolomei). Lerichieste al Comune sono quella di regolari contolli durante i lavori, con particolare focu sui lavori a Pontenuovo, «quanti saggi di controllo sono stati effettuati su tutti i lavori di Publiacqua al fine del collaudo e quante infrazioni sono state rilevate». Pd e Pistoia Concreta ricordano anche che il tratto di Montalese a Pontenuovo era già stato asfaltato nel 2018.

«Il problema è serio e degno di massima attenzione, tanto che abbiamo intenzione di voltare pagina – annuncia Bartolomei – L’idea è quella di affidarsi ad un’azienda terza, diversa dalla stessa che esegue i lavori, che si occupi solo dei ripristini, a spese della società Multiservizi e con un protocollo rigidissimo che deve essere rispettato dall’azienda scelta dal Comune». Separare, quindi, i lavori di scavo e posa delle opere da quelli di riasfaltatura». Quanto ai controlli del Comune, Bartolomei ammette che con il regime attuale «sono quasi impossibili».

Publiacqua punta sulla bontà del lavoro: "Un collettore fognario indispensabile"

Publiacqua respinge le accuse sui “lavori mal fatti” e invita, invece, cittadini e politici a valutare la grande importanza dei lavori che si stanno svolgendo a Pontenuovo ed anche in altre frazioni. Si tratta, in sintesi, di collegare tutte quelle utenze che fino ad oggi scaricavano i reflui nell’ambiente, al depuratore centrale di via Toscana. In particolare, i lavori a Pontenuovo («peraltro anticipati in assemblee con la popolazione» puntualizza l’azienda dell’acqua), prevedono un lungo collettore di collegamento che consente di mettere in regola sette utenze. Il costo è di 1,3 milioni. Il problema della ghiaia è dipeso, fa presente pubblico, solo dal fatto che, dopo gli acquazzoni di fine luglio, non si poteva mettere subito l’asfalto, nel quale caso si sarebbero riformate subito delle buche. Altri collettori simili sono in via di realizzazione al Nespolo e alle Querci.

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