Gioco
Il vescovo in Terra Santa con novanta pellegrini per riscoprire le radici della fede
Si è conclusa ieri l’intensa settimana trascorsa tra Nazareth, Betlemme e Gerusalemme. Visite ai luoghi sacri, preghiere e incontri
il viaggio
Hanno fatto ritorno a Pistoia i circa novanta pellegrini pistoiesi che si sono recati in Terra Santa, guidati dal vescovo Fausto Tardelli. Tanti i giovani, alcuni dei quali disabili, che hanno comunque avuto la possibilità di vivere una delle esperienze più straordinarie per chi è credente.
“Un pellegrinaggio – ha scritto il vescovo Tardelli – che ho inteso promuovere lo scorso anno a Roma, in occasione dell’incontro dei giovani italiani con papa Francesco. Con questi ragazzi andremo in Terra Santa a nome di tutta la diocesi per vivere un momento davvero ecclesiale. Un’occasione per andare incontro a quella “attesa di Vangelo” che i giovani manifestano, certamente con i loro modi, ma che purtroppo la comunità cristiana e le nostre parrocchie non riescono sempre a intercettare».
Il pellegrinaggio era iniziato proprio il giorno di San Jacopo e ha seguito il classico itinerario di questo genere di viaggi, quando si snodano nell’arco di una settimana. Chi era rimasto a Pistoia ha comunque potuto seguire tramite i social tutti i principali passaggi del viaggio.
La prima tappa è stata Nazareth, con la visita alla basilica dell’Annunciazione. Sono seguite visite ai principali centri della Galilea citati nei Vangeli, da Cana a Cafarnao. Una particolare attenzione è stata riservata alla figura di Charles de Foucauld, che proprio a Nazareth si ritirò in preghiera per vivere più compiutamente la sua fede.
Da Nazareth i pellegrini pistoiesi sono poi saliti a Betlemme e Gerusalemme, passando per Gerico e per il Giordano, dove sono state rinnovate le promesse battesimali.
Alla Città Santa per antonomasia il pellegrinaggio ha dedicato i suoi ultimi tre giorni. Le visite immancabili sono state quelle alla basilica del Santo Sepolcro, al Muro del Pianto e alla Spianata delle Moschee. A Betlemme i pellegrini pistoiesi si sono quasi inginocchiati per fare il loro ingresso nella basilica della Natività.
L’ultimo giorno i pellegrini sono tornati a visitare il Santo Sepolcro al mattino e la basilica di Betlemme il pomeriggio.
«Proprio nella basilica – ha scritto nel suo quotidiano messaggio su Facebook Alice Peloni, una delle pellegrine – i volontari sono stati muniti di carta e penna e invitati a mettere per scritto una breve riflessione: entrando nella chiesa li si poteva vedere nella penombra seduti alla base delle colonne delle navate, tutti intenti nella scrittura e con la schiena ricurva sul foglio. In questa atmosfera di forte raccoglimento i pellegrini sono giunti a maturazione non solo di consapevolezze, ma anche di incertezze, dubbi e domande all’interno delle quali solo la forza della fede può mettere ordine. E forse è proprio nella scoperta del potere di quest’ultima che hanno compreso appieno il valore dell’intero pellegrinaggio: non è la pietra su cui Cristo ha compiuto la sua ascesa al cielo, né la mangiatoia nella quale è stato posto appena nato ad avvicinare un Cristiano a Dio, ma l’entusiasmo e la devozione con cui, una volta tornato a casa, glorificherà il Signore attraverso la testimonianza. E allora davvero, come ha detto il vescovo Tardelli, ogni luogo sarà Terra Santa». —
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