Il Tirreno

Pistoia

la cittÁ che cambia 

Via libera alla nuova palazzina 14 appartamenti in via Ciampi

Fabio Calamati
L’ex concessionaria Fiat di via Ciampi: al suo posto una palazzina di quattro piani (foto Gori)
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L’ex concessionaria Fiat di via Ciampi: al suo posto una palazzina di quattro piani (foto Gori)

Pistoia, approvato definitivamente il piano attuativo per il recupero dell’ex concessionaria Scontro sulla mancata previsione dei parcheggi sotterranei. Pagliai vota contro

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PISTOIA. Con 18 voti favorevoli (maggioranza compatta con l’eccezione di Giampaolo Pagliai, di Forza Italia-Centristi per l’Europa, che ha votato “no”), 5 contrari (Pd, Pistoia spirito libero, Bartoli di Pistoia sorride) e 2 astenuti (M5S e Cenerini di Pistoia sorride), il consiglio comunale ieri ha definitivamente approvato il piano attuativo per la realizzazione di una palazzina di quattro piani in via Ciampi, al posto dell’ex concessionaria Fiat. In pratica al posto della concessionaria, ormai ridotta ad uno scheletro fatiscente, sorgerà il nuovo edificio alto circa 13 metri, per 14 appartamenti. La palazzina sarà arretrata di 15 metri rispetto alla strada e nello spazio rimasto libero saranno realizzati spazi verdi condominiali. Rispetto al profetto iniziale, la palazzina è stata abbassata per renderne l’impatto visivo meno forte. L’intera operazione è stata proposta dagli attuali proprietari dell’area, le società Florenz Casa srl e Immobiliare Il Poggio, che fanno capo entrambe all’imprenditore Nicola Giaconi.. Il piano attuativo (che ha valore di variante urbanistica) era stato adottato il 4 marzo scorso. Nel mese successivo sono giunte tre osservazioni: una di Legambiente e due di cittadini della zona.

Presentando il provvedimento, ieri pomeriggio, l’assessore all’urbanistica Alessandro Capecchi ha spiegato che l’osservazione di Legambiente era stata parzialmente accolta, mentre le due dei cittadini erano state respinte. Tra l’altro queste ultime avanzavano perplessità sull’iter seguito dalla pratica, iter che – ha spiegato l’assessore – era stato esplicitamente assentito da tecnici della Regione appositamente interpellati.

Caratteristica del piano è quella di trattare come un’unica operazione due interventi distanti oltre 500 metri tra loro. In pratica, una parte dei parcheggi che avrebbero dovuto essere realizzati in via Ciampi, i privati li realizzano (35 in tutto) in un’altra area di loro proprietà, in via Gonfianti, dove saranno costruite due abitazioni sottraendole dal totale realizzabile in via Ciampi. In quest’ultima strada, già oggi densamente abitata, arriveranno dunque delle altre auto. Nonostante questo, secondo l’assessore Capecchi il recupero dell’area degradata così come ipotizzato, individua un equilibrio tra interessi pubblici e privati.

Viceversa, proprio sull’asserito sbilanciamento in favore del privato hanno insistito gli interventi dei gruppi di opposizione e dello stesso Pagliai, che pur essendo in maggioranza è stato forse il più duro. In sostanza – questa la critica di Cenerini, Maglione (M5S) e Alberti (Pd) – la legittima convenienza economica del privato poteva essere sacrificata un po’ di più, ad esempio prevedendo dei parcheggi interrati che avrebbero contribuito a decongestionare la zona. Accuse respinte da Capecchi durante la replica.

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