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Pistoia

sanità nel mirino 

Morte al pronto soccorso «Subito un’inchiesta interna»

Morte al pronto soccorso «Subito un’inchiesta interna»

Dura presa di posizione del capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale sulla donna di 74 anni deceduta al San Jacopo sette ore dopo il suo arrivo

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pistoia. «La risposta della Asl sul caso della paziente deceduta in pronto soccorso all’ospedale San Jacopo di Pistoia dopo ore di attesa per essere visitata non è accettabile: morire dopo avere aspettato 7 ore non è definibile decesso “improvviso”. Sono indignato e già domani presenterò un’interrogazione per chiedere alla Regione di avviare un’inchiesta interna e attivare un audit clinico. Non si può liquidare una simile vicenda con una delle solite minimizzazioni sullo stato dei pronto soccorso toscani».

Ad intervenire sulla morte di Joann Zinkand, 74enne cantante e pianista americana ma pistoiese di adozione, è il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Maurizio Marchetti, dopo aver letto del dramma avvenuto nel pronto soccorso del San Jacopo nella notte tra venerdì e sabato.

«Leggo – spiega Marchetti – che la paziente, 74 anni, si è recata in pronto soccorso alle 22,13 per morire nel corso della visita alle 5 del mattino, dopo aver lamentato una condizione di malessere acuto anche con chi la attendeva preoccupato fuori dal reparto. Leggo anche che le sono state somministrate terapie che probabilmente hanno anche concorso ad abbattere sintomi che avrebbero potuto far da sentinella, ma non sono un medico e non lo so. Fatto sta che la signora è morta dopo 7 ore di agonia e la Asl parla di “morte improvvisa”, il che è inaccettabile. Per questo domani mi preoccuperò immediatamente di presentare un’interrogazione affinché si attivi un’inchiesta interna».

Cantante e pianista, artista di piano bar molto apprezzata anche a Firenze, Joann Zinkand, che soffriva di problemi cardiaci, era stata portata all’ospedale attorno alle 22 di venerdì. Lamentava forti dolori allo stomaco e spossatezza.

«La signora Zinkand – spiega l’Asl in una nota – è giunta al pronto soccorso alle 22,13 con una patologia acuta per la quale è stato attivato il percorso opportuno. Nelle ore successive la situazione è peggiorata fino al decesso per morte improvvisa. Come da protocollo il personale ha tentato la rianimazione ma senza esito e la Asl ha richiesto il riscontro diagnostico. La signora è stata subito presa in carico in un pronto soccorso già in sofferenza per numero di accessi ma la situazione è precipitata nelle ultime ore».

Una nota che ha suscitato le ire del capogruppo Marchetti: «Nei nostri pronto soccorso manca personale, mandare in trincea giovani neolaureati potrà essere formativo per loro ma certo non risolve il problema, e intanto i sanitari attivi sono gravati da carichi di lavoro pericolosi per loro e per i pazienti. Aver minimizzato per anni una situazione che oggi è al punto critico è stata ed è una grave responsabilità politica che la giunta regionale non può non assumersi dato che proprio Enrico Rossi, oggi sull’orlo del decennio da governatore, è stato prima per 10 anni assessore alla Salute». —



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