Il Tirreno

Pistoia

l’accordo 

Fondazione Marini e Funaro si alleano nel nome di arte e cultura teatrale

Giulia Gonfiantini
La sala del centro Funaro
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La sala del centro Funaro

Le due realtà pistoiesi hanno sottoscritto un accordo di collaborazione che nell’immediato futuro li vedrà unire le forze in un’ottica di promozione, valorizzazione e sostegno reciproco

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pistoia. Insieme nel nome del contemporaneo e dei suoi linguaggi: quello dell’arte, di cui la Fondazione Marino Marini è da 40 anni un punto di riferimento importantissimo in città, e quello della cultura teatrale, per la quale il Funaro rappresenta un centro di eccellenza. Le due realtà pistoiesi hanno sottoscritto un accordo di collaborazione, che nell’immediato futuro li vedrà unire le forze in un’ottica di promozione, valorizzazione e sostegno reciproco. Con vantaggi concreti per il pubblico, che dalla prossima stagione beneficerà di riduzioni sui biglietti per il museo di Palazzo del Tau e per gli spettacoli. . Per Maria Teresa Tosi, che guida lo staff della Fondazione, la convenzione risponde a una delle mission dell’ente: valorizzare, oltre che l’opera di Marino Marini, anche il rapporto di quest’ultimo con la sua città natale. La direttrice ha raccolto infatti il testimone direttamente da Mercedes Pedrazzini, moglie dell’artista, scomparsa nel 2008, alla quale era legata da amicizia.

«Era una precisa volontà della moglie legare il maestro alla sua città – dice Tosi – dunque poterlo fare insieme e con il sostegno di altre importanti realtà culturali pistoiesi, come il Funaro, non può che renderci felici e stimolare la nostra mission, che scommette con convinzione sulle diverse potenzialità dell’arte contemporanea. Questa nuova liaison, nata dal dialogo tra arte e teatro, rafforza e diversifica strumenti e spazi dove interagire, giocare, crescere e divertirsi».

Nato dieci anni fa, il Funaro è un centro culturale indipendente votato alla formazione, alla ricerca e alla produzione teatrale, che nel tempo ha legato il proprio ad altri nomi di spicco internazionale. È il caso, ad esempio, del produttore uruguaiano Andrés Neumann e del regista e antropologo colombiano Enrique Vargas, dei quali il Funaro ospita, rispettivamente, l’archivio e la sede italiana della “Scuola dei sensi”. Nei suoi spazi ha accolto artisti come Giuseppe Bertolucci e Daniel Pennac, e nel 2012 ha vinto il premio speciale Ubu, il maggiore riconoscimento teatrale italiano.

Adesso, grazie alla convenzione, i visitatori del museo Marini avranno l’opportunità di usufruire di una tariffa agevolata per uno spettacolo del cartellone 2019-2020 del Funaro. Al contempo, la Fondazione garantirà agli associati e ai possessori del biglietto del centro una riduzione per l’ingresso a Palazzo del Tau (5 euro anziché 7). Ma l’accordo è anche un primo passo per un dialogo sul piano dei contenuti e apre alla condivisione di un percorso che potrà coinvolgere tanto gli spazi quanto le attività culturali e didattiche, oltre che l’impegno in fatto di promozione. —

Giulia Gonfiantini

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