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Non solo Pistoiambiente Lo shopping di Hera negli impianti toscani

Non solo Pistoiambiente Lo shopping di Hera negli impianti toscani

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SERRAVALLE. Un circuito che conta circa 90 siti certificati per il trattamento dei rifiuti - tra discariche, inceneritori e impianti di recupero - in Emilia Romagna, Toscana, Triveneto e Molise. È all'interno di questo contesto che sarà inserita la discarica del Cassero, dopo il passaggio per 45 milioni di euro da Pistoiambiente a Herambiente, braccio operativo nel settore ambientale del colosso emiliano Hera. Di fatto, la maggiore realtà nell'ambito del trattamento dei rifiuti sul territorio nazionale.

Così la discarica che si trova nel Comune di Serravalle – che con l'inceneritore di Montale è uno dei due siti più importanti per lo smaltimento dei rifiuti in provincia di Pistoia – entrerà a fare parte di un sistema ampio (in cui sono presenti prevalentemente impianti diversi dalle discariche), che già oggi è in grado di trattare oltre 6 milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno, tra urbani, speciali, pericolosi e non, provenienti sia dalla raccolta domestica che dalle attività industriali e produttive.

Il recente acquisto dell'impianto del Cassero da parte di Herambiente giunge dopo una serie di acquisizioni concluse dalla multiutility emiliana negli ultimi anni, che hanno riguardato in particolare la Waste Recycling e la Teseco in Toscana, oltre alla Geo Nova e alla Aliplast in Veneto.

La Waste Recycling, in particolare, nata a Santa Croce sull'Arno poco meno di 30 anni fa e rilevata dal Gruppo Hera nel 2016, dal primo luglio scorso si è fusa per incorporazione con Herambiente Servizi Industriali (Hasi), che è così diventata la più grande realtà italiana nel settore della gestione dei rifiuti industriali. Ed è proprio all'ambito dei servizi alle imprese che il Gruppo Hera destinerà la discarica del Cassero, specializzata nel ricevere rifiuti speciali.

Attraverso la Waste Recycling, nel 2017 è stato acquisito poer 8 milioni di euro uno dei due rami di azienda in cui si è divisa la pisana Teseco (stabilimento a Ospedaletto), quello appunto che si occupa di rifiuti industriali. L’altro ramo della Teseco, quello che si occupava di bonifiche, è stato invece acquisito dalla quarratina Palma.—



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