Il Tirreno

Pistoia

Sfida equilibrata ma la zampata che vale il palio è del Leon d’Oro

Fabio Calamati

In una splendida piazza del Duomo decisiva la 16ª tornata Nessun intoppo a guastare la festa, bene anche la pista

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PISTOIA. In una delle Giostre dell’Orso più equilibrate degli ultimi anni, il meritatissimo palio prende la strada di Porta San Marco: è il Leon d’Oro ad alzare al cielo di una splendida piazza del Duomo il “cencio” 2019, al termine di una giostra che solo nell’ultimo girone ha messo in chiaro la differenza dei valori in campo. A completare la festa del Leone, lo Speron d’oro andato meritatamente a Simone Gianni, vero protagonista nel momento decisivo della competizioni.

I giallorossi, comunque, hanno vinto ma non hanno dominato, dando solo due punti di distacco ai biancorossi del Grifone, penalizzati forse da una partenza un po’ sottotono. Regolare il passo del Cervo Bianco, che non ce l’ha fatta a fare il bis dello scorso anno, ma si è dovuto accontentare di un arrivo (quasi) involata. Solo il Drago, almeno a quanto visto ieri sera, risulta un passo sotto agli altri: ci sarà motivo per lavorare.

Per il resto va in archivio una Giostra che ha offerto un grande spettacolo tecnico, con pochissime tornate chiuse a zero punti, un paio di arrivi al fotofinish, un ottimo funzionamento di tutti i meccanismi che non hanno dato adito a polemiche e una perfetta tenuta della pista, nonostante i timori della vigilia.

Primo girone

Grande equilibrio nelle prime tornate della Giostra 2019. A condurre le danze è il Cervo Bianco, in una ideale continuazione con la Giostra dello scorso anno: regolare nella seconda tornata, accelera forte nella terza con Alessandro Culatore che si prende tre punti nonostante il cambio forzato di cavallo (il suo Maurizio si è infortunato leggermente nelle prove) contro un Grifone che rimane a zero. E il suo contributo lo dà anche Aurelio Nencini, con 2 punti alla quinta tornata. Ma il Leone incalza ad una sola lunghezza i biancoverdi: 5 punti che portano soprattutto la firma dell’esperto Simone Gianni, ma anche l’esordiente Francesca Innocenti si difende bene.

Grifone e Drago, infine, si equivalgono a 4 punti, con i biancorossi che trovano l’orgoglio di Guido Bonacchi (3 punti) soltanto all’ultima tornata del girone, contro Chiara Provenzano.

secondo girone

Regna l’ equilibrio nel secondo atto sulla pista di piazza del Duomo. Il Leone incassa 7 punti, Grifone e Drago 6, il solo Cervo, che evidentemente paga la bella partenza e si ferma a 5. Alla nona tornata il 3-0 incassato da Simone Gianni sembra dare le ali al Leon d’Oro e contemporaneamente affondare i biancorossi del Grifone. Invece basta aspettare una tornata e Alessandro Culatore risponde da par suo con un 3-2 sul Drago.

Una tornata che, vale la pena ricordarlo, si è aperta con le polemiche del Cervo Bianco per un sospetto malfunzionamento del bersaglio, insensibile nonostante i centri del cavaliere biancoverde.

Da notare anche l’ottima tornata tutta in rosa, la dodicesima, che vedeva affrontarsi Francesca Innocenti (Leone) e Chiara Provenzano (Drago). Finisce 3-2 per i giallorossi, con una prova di forza delle due amazzoni, che centrano i rispettivi bersagli e si giocano al fotofinish il punto aggiuntivo.

terzo girone

Si comincia con il Grifone che vince 2-1 sul Cervo, ma alla tornata successiva Simone Santini ne regala 3 ai colori giallorossi, correndo contro il Drago.

La quindicesima tornata vede il Drago prevalere sul Grifone 3-2, con entrambi i rioni che si appaiano a 14 punti. Decisiva, quindi, risulta essere la sedicesima tornata, che evidentemente è apparecchiata dal fato, visto che mette l’uno di fronte all’altro due dei tre più brillanti cavalieri della serata: ma a firmare il capolavoro che vale la Giostra 2019 è quello vestito di giallorosso, Simone Gianni, che con calma e mestiere si prende i due centri e un arrivo davanti al pur bravissimo Culatore.

È la tornata decisiva: a questo punto i giallorossi di Porta San Marco non sono più raggiungibili, ma in piazza sono pochi ad accorgersene. Sono le 22,53 ma lo spettacolo, ovviamente, continua. E tocca ad una delle amazzoni in pista, Francesca Innocenti, correre per il Leone che ha già la vittoria in tasca contro uno scatenato Guido Bonacchi che punta dritto allo Speron d’oro. Così il cavaliere del Grifone incassa 3 punti, Francesca solo uno, ma è più che sufficiente per issare il Leone a quota 19, irraggiungibile. Cervo e Drago, nell’ultima tornata, si giocano la penultima piazza e Andrea Corsini, con 2 punti, evita ai vincitori del 2018 l’onta dell’ultimo posto, che invece tocca ai rossoverdi. —

Fabio Calamati

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