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Via dalla fabbrica per aprire una pizzeria: scommessa vinta

Carlo Bardini
Via dalla fabbrica per aprire una pizzeria: scommessa vinta

Dopo dieci anni dalla coraggiosa scelta di licenziarsi le ex operaie della Coleman Silvia e Marina possono festeggiare nel loro locale insieme a tutto il paese 

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Campo Tizzoro. Umiltà, cortesia nei confronti del cliente e tanto impegno. Tre ingredienti che hanno permesso a Silvia Vignozzi e Marina Venturi di poter festeggiare questa sera 10 anni dall’apertura della loro pizzeria “Il Cielo” a Campo Tizzoro. Cosa c’è di strano? Di strano niente, ma di bellissimo tutto. Perché Maria e Silvia, quel 25 luglio del 2009, lasciavano il loro passato di operaie e si “inventavano” ristoratrici.

Un cambiamento professionale importante, di quelli che ti cambiano la vita e che ti rimettono in discussione. Scommetti sul tuo futuro, consapevole che ti possa andare storto qualcosa e che la vita non ti sorrida. Ma per le nostre due protagoniste è andato tutto a gonfie vele e, nonostante i grandi sacrifici di questi anni, oggi possono dirsi davvero affermate. Silvia e Marina avevano lavorato per anni alla Somec, industria della montagna pistoiese che produceva impianti elettrici per la Piaggio. Ma poi intorno al 2009 andò incontro ad una crisi e non servì a niente tentare di salvarla (si trasformò in Coleman).

«La crisi c’era – spiegano le due ristoratrici – e ad un certo punto decidemmo di licenziarci per scommettere sul nostro futuro. Stare lì non dava alcuna speranza e ci convincemmo che aprire una pizzeria a campo Tizzoro poteva essere una soluzione. Una scelta che non fu a caso, ma ponderata. Sia a Campo Tizzoro che nei paesi vicinissimi non ce n’erano e quindi valeva la pena provarci».

Un passo importante, e faticoso, visto che Silvia e Marina non sapevano niente di questo settore. «All’inizio è stata dura – spiegano – perché dovevamo imparare tutto, soprattutto come si facevano le pizze».

Ma i sacrifici le hanno ripagate e in questi primi dieci anni hanno potenziato l’offerta e sono diventare vere commercianti. «Per noi è una scommessa vinta, anche se è molto dura. Avere una pizzeria, o un altro locale, oggigiorno è durissima, con le tasse che sono sempre più pese da sostenere. Però la riconoscenza della clientela ci ripaga dei tanti sforzi. Vedere il cliente soddisfatto è per noi una gioia, e ora, con l’esperienza, abbiamo vinto anche le titubanze dei primi tempi».

Quindi, Marina e Silvia, da sottoposte, sono passate ad essere datori di lavoro. Tanti ragazzi e ragazze sono passati tra i tavoli della pizzeria “Il Cielo” per svolgere il lavoro di mestiere, oppure nella cucina. «Tanti giovani hanno lavorato da noi – spiegano – e questo è un motivo di soddisfazione. La nostra scelta non ha solo portato un lavoro per noi ma stiamo dando la possibilità di lavorare anche ad altri. Inoltre abbiamo anche personale fisso. In ultimo vogliamo ringraziare tutti i nostri clienti, il personale e coloro che ci hanno sempre sostenuto».

Il Tirreno seguì Silvia e Marina fin dall’inizio, dando la notizia del loro coraggioso gesto. E oggi Marina e Silvia invitano tutti alle 18 per offrire un brindisi a chi vorrà festeggiare con loro. E chi vorrà potrà rimanere a cena in compagnia di buona musica. —

Carlo Bardini

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