Il Tirreno

Pistoia

verso la giostra dell’orso 

Pista con qualche problema ma per la gara sarà tutto ok

Giulia Gonfiantini
Pista con qualche problema ma per la gara sarà tutto ok

Cavalieri dei rioni impegnati due sere in piazza del Duomo per saggiare l’ovale Momenti di apprensione per un cavallo caduto: solo un leggero infortunio

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pistoia. Fervono i preparativi alla vigilia della Giostra dell’Orso, dopo le prove in piazza del Duomo che hanno visto protagonisti i rioni cittadini. I primi a inaugurare l’ovale, lunedì sera, sono stati i cavalieri del Cervo Bianco, vincitore nel 2018.

Non senza qualche intoppo, anche se privo di gravi conseguenze: dopo Lorenzo Zoppi e Andrea Corsini, ha infatti fatto il suo ingresso in pista Alessandro Culatore, ma a un certo punto il suo cavallo, Maurizio, è andato giù nei pressi della curva di fronte al palazzo comunale. «Una volta fatto uscire, è stato immediatamente lastrato: non ci sono danni o rotture e non è escluso che giovedì sia in grado di correre», dice il presidente del rione, Alessandro Giannini. Che aggiunge: «Il fatto che la pista non sia perfetta alla prima prova è normale, ma contiamo sul fatto che raggiunga le condizioni ottimali per la gara».

Culatore, nipote di Gino – cavaliere storico della Giostra e oggi responsabile di pista – è successivamente rientrato in piazza su Ravanello, mentre i biancoverdi hanno concluso la prova con Jacopo Caponecchia e Aurelio Nencini. Toccante la dedica che il gruppo ha esternato al termine del proprio turno: il pensiero, in piazza, è andato immediatamente a Francesco Culatore, detto «Panino», padre di Alessandro e colonna portante della Giostra, scomparso all’inizio di quest’anno.

Dopo la squadra di Porta Lucchese, ha testato la pista il Drago. Ha iniziato Chiara Grillini, che nel 2017 è stata la seconda donna a vincere lo Speron d’Oro (con il Leon d’Oro) nella storia della Giostra.

Anche da Porta Carratica qualche perplessità sulle condizioni del terreno: dopo Grillini, è stata la volta di Luca Menici, Chiara Provenzano e Niccolò Francesconi, ma per sicurezza questi ultimi hanno concluso i loro test al trotto. «Essendo la prima sera, c’era ancora qualcosa da sistemare in pista», spiega Luca Francesconi, presidente del Drago.

La serata di martedì ha visto testare l’ovale dal Leon d’Oro con Simone Gianni, Speron d’Oro 2018, Simone Santini, Andrea Beneforti, Francesca Innocenti e Nicola D’Erasmo.

Il presidente dei giallorossi, Roberto Frosini, commenta così le prime difficoltà nell’ovale: «Succede sempre, le piste all’inizio possono presentare tali esiti ma sono state già fatte alcune modifiche. Ma è normale, del resto vanno collaudate: le prove servono a tastare il terreno e incontrare la piazza, e non sarebbe male poterne fare una in più».

Alla messa a punto della pista, regolarmente omologata, i tecnici hanno continuato a lavorare nella giornata di ieri. «Il primo giorno c’è sempre qualcosa da sistemare, lunedì la sabbia non si era ben amalgamata con la terra», nota Ubaldo Gori, presidente del Comitato cittadino. A chiudere la due giorni di prove, il Grifone, con Antonio Besmir, Luca Vivona, Guido Bonacchi, Cosimo Tintorini, Azzurra Pani e Chiara Bartoletti. «La serata serve a togliere gli ultimi dubbi al mister, Giacomo Cresci, che osserva così anche il comportamento degli animali in piazza», afferma il presidente, Massimiliano Bucci.

Quest’anno si corre con il regolamento varato nel 2018: grande l’attenzione alla sicurezza, grazie anche alle verifiche e agli esami effettuati dalla commissione veterinaria e dal medico ippiatra nominato dal comitato, Mario Angelone. —

Giulia Gonfiantini

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