Sicurezza
Piante e scarpe si vendono bene trimestre d’oro per l’export
Esplosione di vendite in Svizzera per la pelletteria del distretto di Lamporecchio mentre i vivaisti vendono in tutta Europa. Male invece il mobile quarratino
PISTOIA. Le vendite all’estero continuano ad essere l’unico polmone che continua a funzionare bene per il sistema economico toscano. Lo confermano i dati del “Monitor dei Distretti” di Intesa Sanpaolo diffusi ieri per quanto riguarda il primo trimestre 2019.. In questo quadro, la Pistoia dei distretti entra a pieno titolo per quanto riguarda il vivaismo, che mette in fila cifre tranquillamente in linea con le medie regionali. E per le calzature di Lamporecchio, che mettono a segno una crescita addirittura spettacolare (+71%).In senso contrario, invece, continua a muoversi l’altro distretto produttivo pistoiese, quello del mobile di Quarrata.
Tornando al livello regionale, dunque, il valore delle vendite all’estero toscane nel primo trimestre è stato pari a 4,7 miliardi, in crescita del 16% rispetto allo stesso periodo del 2018.
Determinante l’apporto della pelletteria e calzature di Firenze (+53%) ma è significativo evidenziare come, anche al netto di questo distretto, le realtà toscane avrebbero realizzato un tasso di crescita migliore della media nazionale (+3,7% verso +0,9%).
A livello provinciale, il distretto dominante resta quello vivaistico, con 108,7 milioni di euro di vendite all’estero nel gennaio-marzo 2019, 13,1 milioni in più dello stesso periodo dell’anno precedente (+13,7%). Positivi gli andamenti verso Francia (+16,8), Germania (16,4) e Regno Unito (26,1); l’unico paese che risulta in calo è la Turchia con una risuzione di 2,3 milioni di euro.
Segue, ben distanziato in termini assoluti, il distretto calzaturiero di Lamporecchio, con 61,1 milioni di vendite all’estero: quasi raddoppiato il valore (35,7) dello stesso periodo del 2018, con ben poco da invidiare, dunque (dimensioni a parte) al distretto fiorentino della pelletteria. Da segnalare gli incrementi di esportazioni verso la Svizzera, grazie soprattutto a un operatore del gruppo internazionale del lusso Kering (si parla di Gucci).
Infine il mobile imbottito di Quarrata, che anche in questo primo trimestre 2019 insiste a dirigersi in direzione contraria. Dai 23,5 milioni di export del primo trimestre 2018 siamo scesi infatti ai 20,5, quindi con una variazione negativa del 12,7%.
«I segnali positivi dell’export regionale – spiega Luca Severini, direttore Toscana e Umbria di Intesas Sanpaolo – provengono da settori e aziende che riescono a guardare ai mercati internazionali grazie a investimenti e strategie vincenti. Nei primi 5 mesi dell’anno in Toscana e Umbria abbiamo erogato 1,4 miliardi di credito alle imprese e le abbiamo assistite in percorsi di valorizzazione, come Women Value Company, per il sostegno all’imprenditoria femminile, Imprese Vincenti, per dare visibilità alle piccole e medie imprese che crescono con fatturato e occupazione, e ‘Giovani e lavoro’, corsi di formazione per contrastare il gravissimo problema della disoccupazione giovanile».
«In questi giorni infine – conclude Severini – abbiamo accompagnato nel programma Elite di Borsa Italiana altre due aziende toscane, che si aggiungono alle tre già inserite negli ultimi dodici mesi». —
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