Il Tirreno

Pistoia

il fascino dell’occulto 

Magia e divinazioni nella Bottega degli incantesimi di Valentina

Valentina Vettori
Magia e divinazioni nella Bottega degli incantesimi di Valentina

In corso Gramsci un angolo dedicato all’esoterismo dove trovare anche soluzioni ai piccoli problemi quotidiani

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Pistoia. Rituali per propiziare l’amore, risolvere problemi di lavoro o attirare su di sé fortuna e ricchezza, incantesimi per riportare la serenità in famiglia oppure per proteggersi da persone negative e allontanarle definitivamente dalla propria vita. E ancora la divinazione attraverso la lettura dei tarocchi, del pendolo e della tavola Ouija.

Il fascino occulto dell’esoterismo sbarca a Pistoia, nella “Bottega degli Incantesimi” della ventiduenne Valentina Morucci, discendente da una famiglia di donne che, per generazioni, nei paesi sui monti del Mugello, ha praticato la magia Hoodoo. Ovvero, tutti quei rituali realizzati attraverso erbe, radici, pietre e candele – come il rito per “togliere la paura ai bambini” o “allontanare il malocchio” – con l’obiettivo di risolvere i problemi delle persone.

Ma anche la pratica del dialogo continuo – come racconta Morucci – con gli spiriti dei defunti che vivono nel suo “gabinetto delle curiosità” e che «comunicano con le persone attraverso le emozioni, prendendosi cura di loro».

«Questo – spiega la giovane, che insieme alla madre e all’inseparabile pappagallo Ugo, mascotte della bottega, condivide l’amore per il soprannaturale – non è un semplice negozio, ma una bottega dove trovare ascolto e dialogo, e soluzioni ai piccoli problemi quotidiani. Botteghe come queste sono molto diffuse in Spagna, Inghilterra, Messico e Stati Uniti, dove la tradizione magica e i rituali sono molto più conosciuti, ma in Italia sono rarissime. All’interno di questa bottega c’è anche una biblioteca con volumi sulla magia e sulle creature mitologiche da consultare, e un Gabinetto delle curiosità».

Un luogo particolare, in tedesco Wunderkammer (camera delle meraviglie), che riprende l’antico concetto delle stanze con gli oggetti da collezione, molto in voga tra Cinquecento e Settecento, e dove era possibile ammirare raccolte straordinarie. Nel caso di Valentina Morucci, una collezione di bambole, animali e oggetti che conservano al loro interno «gli spiriti di persone morte, che sono stati invocati da medium e che hanno il compito di proteggerci».

Ma attenzione, mette in guardia Morucci «in questa bottega si smontano tante convinzioni dell’immaginario collettivo legato alla magia», per far conoscere invece antichi rituali e gli aspetti più profondi di alcune tradizioni magiche, che si intrecciano indissolubilmente all’interiorità della persona che vi si approccia.

«Io cerco sempre di spiegare alle persone – dice la giovane – che la magia è tutta buona. L’importante è usarla nel modo corretto. Chi viene qui, spesso, ha bisogno di ascolto e io cerco di fargli capire che c’è sempre luce e speranza». —

Valentina Vettori

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