Il Tirreno

Pistoia

scuole superiori 

Pistoia, Einaudi a rischio chiusura: la preside dice no ai doppi turni

Elisa Pacini
La preside reggente dell’istituto professione Einaludi, Elisabetta Pastacaldi
◗
La preside reggente dell’istituto professione Einaludi, Elisabetta Pastacaldi

Elisabetta Pastacaldi boccia l’idea emersa durante l’incontro in Provincia sull’emergenza sicurezza nelle scuole superiori dopo i controlli agli edifici

3 MINUTI DI LETTURA







«Ci opporremo ai doppi turni in ogni modo, dovrà essere trovata un’altra soluzione qualora le nuove verifiche lo rendessero necessario». La preside reggente dell’Istituto Professionale “Luigi Einaudi”, Elisabetta Pastacaldi, è categorica. Se le prossime verifiche sulla tenuta statica e sismica del frequentato istituto tra via Pacinotti e il cantiere di lungo corso nella zona ex Breda, confermeranno la non agibilità per settembre della parte vecchia, la Provincia (proprietaria dell’immobile) dovrà cercare una soluzione alternativa in un altro edificio per i tanti studenti che rimarrebbero senza aula. Perché di doppi turni per gli studenti, in una scuola di 500 iscritti di cui 300 frequentanti le lezioni nella parte vecchia (che ospita tra le altre cose gli uffici di segreteria e il nuovo laboratorio di lingue, fiore all’occhiello delle “Einaudi” ), non se ne parla.

Non solo perché – dice la Pastacaldi, che ormai è abituata a stare sulle barricate viste le battaglie in questi anni per trovare una sede consona al prestigio e alla storia del “suo” Liceo Artistico “Petrocchi” – sarebbe problematico sia per gli studenti che per le famiglie. Ma perché l’istituto Einaudi ha il corso serale (una delle poche scuole a dare quest’opportunità in verità) e con le lezioni che iniziano dalle 16 in poi, sarebbe davvero difficile incastrare gli studenti del classico orario diurno e quelli che tornano sui banchi più grandicelli per prendersi il diploma.

«Di soluzioni alternative per ora non ne abbiamo – dice la preside Pastacaldi – e solo la Provincia deciderà. Ma di doppi turni non c’è neanche da parlarne. L’orario è già pesante, c’è un giorno di rientro pomeridiano e poi abbiamo il corso serale. Un ciclo completo di 5 classi dalla prima alla quinta, con le lezioni che iniziano dalle 16 in poi. Quindi far venire altri studenti di pomeriggio non è possibile, si soprammetterebbero. I ragazzi oggi hanno mille impegni il pomeriggio, a scuola si va la mattina. È giusto per loro e per le famiglie. Se vogliono dare un colpo di grazia alla scuola e far crollare le iscrizioni, possiamo fare i doppi turni. Ma noi ci opporremo in ogni modo». La speranza è che le prossime verifiche “promuovano” anche l’Istituto Einaudi, come è successo con le altre scuole superiori che sembravano a rischio che a test più approfonditi non sono risultate così problematiche da ipotizzare una chiusura alla riapertura di settembre. Se così non fosse, visto che le nuove verifiche daranno esito poco prima di Ferragosto, sarà una corsa contro il tempo per “salvare” l’inizio dell’anno scolastico degli studenti del professionale che con i suoi due indirizzi (socio– sanitario e commerciale) offre un percorso didattico diversificato e a stretto contatto con il mondo del lavoro. Per questo, da anni, è una delle scuole più frequentate della Provincia. Che in caso di conferma della chiusura della sede storica di via Pacinotti, dovrà cercare ospitalità altrove. Dove, in una città dove la stessa Pastacaldi ha subito sulla propria pelle le peripezie per la succursale del “Petrocchi” , è davvero difficile immaginarlo. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa