Sicurezza
Nessuna certezza su chi lascerà la scuola per la quota 100
Un bel pasticcio la quota 100 per gli organici degli istituti scolastici di ogni ordine e grado della provincia di Pistoia.
Mentre i pensionandi secondo la classica procedura di età e contributi, ovvero coloro che hanno maturato i presupposti per il meritato riposo, hanno già la certezza di essere a casa a partire dal primo settembre 2019, tutti quelli che hanno presentato domanda di pensionamento con la quota 100 se ne stanno per il momento, loro malgrado, come d’autunno sugli alberi le foglie. Il fatto è che l’Inps, mentre in altre province come Prato ha già concluso l’iter della lavorazione di tutte le domande, in provincia di Pistoia resta ancora indietro. Le cause non sono note: mancanza di personale o problematiche tecniche legate all’utilizzo di uno specifico portale web che, sulla carta, avrebbe dovuto agevolare le operazioni. Il nodo da sciogliere, come conseguenza, riguarda gli organici. Ad oggi, di sicuro, sono stati conteggiati i pensionati formato classico che lasceranno altrettanti posti vacanti da sistemare con contratti di cattedre a ruolo. Diverso invece il destino dei posti che resteranno vuoti per la quota 100. Data la tempistica ritardata, a questo punto, saranno coperti con supplenze. Il numero, per adesso, non è noto o quanto meno non è ufficiale. Le conseguenze dell’affaire quota 100, che riguarda non solo i docenti ma pure il personale Ata, gravano sulle spalle dell’Ufficio Scolastico Provinciale e delle segreterie delle scuole. Oltre al carico ordinario già pesante dell’assegnazione delle cattedre, che negli ultimi anni si è complicato in maniera esponenziale a causa delle graduatorie esaurite, i funzionari della scuola dovranno affrontare anche le problematiche del ricambio per una quota 100 che ad oggi, sul fronte dell’istruzione pistoiese, rimane incerta nei tempi e nei modi. Una incertezza che ovviamente è difficile da comprendere visto che in altre province, a cominciare da quella più vicina, ovvero Prato, il dilemma è già stato risolto da qualche tempo e quindi anche le misure per far fronte alle uscite per quota 100 sono già sul tavolo dei diretti interssati per non farsi trovare impreparati a settembre. —
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