Sicurezza
Premi di produzione fino a 2.900 euro per i lavoratori Hitachi di Pistoia
Siglato l’accordo fra sindacati e vertici aziendali: raggiunti gli obiettivi per l'88 per cento
Pistoia. Ottime notizie per i dipendenti di Hitachi Rail Italy. La busta paga di fine luglio si gonfierà, come mai prima d’ora, grazie al raggiungimento dell’accordo tra i sindacati e i vertici aziendali sul premio di produzione relativo al 2018, arrivato mercoledì 17 luglio a Roma, dopo la due giorni del Coordinamento nazionale Hitachi Rail Spa. E in via Ciliegiole non resta che festeggiare. Il premio di produzione per tutti i dipendenti di Hitachi Rail Italy, infatti, vede cifre che variano dai 2.408 euro (per i dipendenti inquadrati tra il primo e il quarto livello professionale) ai 2.889 euro, per i dipendenti tra il sesto e l’ottavo livello quadro. In mezzo, i 2.648 euro destinati ai lavoratori inquadrati tra il quinto livello e il quinto Super. Insomma, un luglio da incorniciare, proprio a ridosso della pausa estiva legata alle ferie, con cifre che nello stabilimento di Pistoia non si erano mai viste. L’ulteriore conferma che il gruppo giapponese Hitachi Rail Italy, che oltre a Pistoia comprende gli stabilimenti di Reggio Calabria e Napoli, viaggia a gonfie vele, dopo aver centrato, a livello di intero gruppo, l’88,3% degli obbiettivi preventivati per il 2018.
Numeri che, se proiettati sul bilancio preventivo del 2019, potrebbero addirittura raggiungere il 100% degli obiettivi, che si tradurrebbe in circa 3.000 euro di premio di produzione (che verrebbe riscosso nell’estate del 2020), per i lavoratori inquadrati al quarto livello. Con il premio che si arricchirà anche delle valutazioni sul nuovo parametro relativo al cosiddetto Milestones Service Efficienty (per le attività di assistenza e manutenzione) che, da solo, copre il 10% del totale.
Ma non è tutto, perché durante l’incontro romano sull’andamento aziendale, a cui ha partecipato l’ad di Hitachi Rail, il sindacato ha chiesto e ottenuto la possibilità di svolgere attività di monitoraggio trimestrale sull’avanzamento delle commesse, ma anche un’apertura positiva (è previsto un primo incontro a settembre) sul tema della flessibilità dei turnisti e sullo Smart Working, che, come sottolinea Jury Citera, della Fim Cisl, «già dalla prossima settimana affronteremo a livello di sito pistoiese».
Durante il confronto tra sindacati e vertice aziendale, cominciato nella giornata di martedì 16, è stato illustrato anche il quadro complessivo dell’andamento aziendale. E i numeri sono più che positivi, anche e soprattutto per lo stabilimento pistoiese che, sull’attività di produzione nel reparto carpenteria fa la parte da leone.
Questi i numeri: un accordo quadro, a livello di gruppo, per la fornitura di 500 treni regionali che, già a partire dai prossimi mesi, vedrà la consegna di sette convogli al mese; la consegna del primo Caravaggio, in anticipo rispetto ai tempi previsti e le consegne, nei tempi, dei primi convogli ETR 700. Insomma, un quadro decisamente positivo che mostra il completo superato della fase di crisi, ereditata dai tempi di AnsaldoBreda del gruppo Finmeccanica, e l’inizio della fase di crescita attraverso l’incremento delle attività produttive, con una previsione di 170 milioni di euro di investimenti nel breve periodo e una continuità di produzione per tutto il 2023. Numeri che si tradurranno anche in nuove assunzioni e in un piano di formazione aziendale che, entro la fine dell’anno, coprirà l’obbligo formativo previsto dal contratto nazionale. Tutto questo, verrà illustrato questa mattina ai dipendenti dello stabilimento di via Ciliegiole in un’assemblea nella mensa aziendale. —
Valentina Vettori
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