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Tubature in cemento amianto scontro tra Benesperi e Risaliti

Tommaso Artioli
Tubature in cemento amianto scontro tra Benesperi e Risaliti

L’ex sindaco Pci: durante il mio mandato l’acquedotto fu costruito in polietilene Il primo cittadino di centrodestra ribatte: gran parte della rete è in fibrocemento

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AGLIANA. Ci sono le recenti dichiarazioni del sindaco di centrodestra Luca Benesperi sulla presenza di chilometri di condotte in cemento-amianto nella rete idrica di Agliana, al centro di uno scambio di lettere con l’ex primo cittadino del Pci Renato Risalti (che ha guidato l’amministrazione comunale dal 1975 al 1980). Un botta e risposta tra due generazioni di amministratori segnato da toni decisamente accesi, suscitato dalle esternazioni di Benesperi in occasione del voto contrario espresso al bilancio 2018 del gestore idrico Publiacqua alla fine di giugno, uno dei primi atti compiuti dal primo cittadino in carica dopo l’elezione al ballottaggio del 9 giugno. Con una lettera del 3 luglio, Risaliti ha “richiamato” il suo successore che aveva sottolineato come ad Agliana una buona parte dell’acquedotto sia ancora costituita da tubazioni in amianto.

«Come quinto sindaco di Agliana a Lei precedente, – scrive il 3 luglio Risaliti nella lettera inviata all’attuale sindaco di centrodestra – mi ha sorpreso che subito dopo la sua elezione, come riferito dai giornali, abbia abusato della sua nuova carica per avvalorare ufficialmente l’esistenza di una rete idrica in amianto. Non essendo ancora deceduto sono in grado di smentire, essendo stato il sindaco di Agliana che ha avuto l’idea di realizzare un acquedotto. Mi sento colpito nella mia onorabilità dalla sua affermazione. Ricordo benissimo le delibere e l’esecuzione dei vari lotti eseguita dalla ditta Flori e C. di Pistoia. Finché sono stato io sindaco i tubi interessati erano di polietilene e non in amianto. Non so cosa abbiano fatto in seguito i miei successori, ma per quello che mi riguarda la invito a smentire quello che è apparso in proposito sui giornali, perché non corrisponde ai fatti comprovati per il mio periodo di sindacato».

Una lettera, quella di Risaliti, che ha suscitato la replica in cui il sindaco in carica conferma le proprie affermazioni, chiarendo di non dover smentire nulla di quanto detto sull'acquedotto di Agliana.

«Nella sua missiva – risponde Benesperi all'ex primo cittadino Risaliti – le parole dal lei usate risultano alquanto offensive e anche non rispondenti alla verità dei fatti, per quanto vado brevemente a dirle. Da una attenta verifica fatta con l’Ufficio tecnico risulta che gran parte (22 Km) dell’acquedotto realizzato durante la sua sindacatura (1975-1980) era costituito da tubature di fibrocemento, ovvero cemento misto amianto. Non ho quindi “abusato della mia nuova carica" nel fare quelle dichiarazioni, ma al limite non sono stato sufficientemente preciso aggiungendo un chilometro in più: 23 sono infatti i chilometri di tubi di amianto da me citati nel corso dell’assemblea di Publiacqua, presenti sul territorio. Non avendo quindi nulla da smentire, né avendo offeso l’onorabilità di nessuno, limitandomi invece a fotografare lo stato dei fatti, forse meriterei io le sue scuse, ma il rispetto e la stima nei suoi confronti mi fanno soprassedere e mi limito a porgerLe i più cordiali saluti».

Lo scorso 28 giugno Benesperi aveva votato contro l'ultimo bilancio di Publiacqua. Un atto, aveva spiegato allora il sindaco di Agliana, «non ideologico, ma basato sui fatti», frutto della valutazione su come il gestore idrico ha operato negli ultimi anni ad Agliana. Tra i problemi sollevati da Benesperi ci sono la presenza di chilometri di tubature in amianto e la mancanza di investimenti di Publiacqua sul territorio. —

Tommaso Artioli

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