Pistoia Blues, 64 nei guai per la droga
Il consuntivo della Questura fa emergere numeri sorprendenti: i controlli erano annunciati, ma qualcuno ci è cascato
prato. Sono ben 64 le persone che sono state pizzicate dalle forze dell’ordine in piazza Duomo o nel centro storico con la droga in tasca in occasione dei controlli per la quarantesima edizione del Pistoia Blues Festival. Il bilancio è stato tracciato ieri dalla Questura ed è per certi versi sorprendente, perché gli appassionati di hashish e marijuana, per non parlare di droghe più pesanti, sanno benissimo che in occasione del Pistoia Blues è molto probabile (anzi è certo se si entra in piazza) incappare nei controlli antidroga. Ma tant’è. In 64 saranno segnalati alla Prefettura come consumatori.
Complessivamente, aggiunge la Questura, sono state controllate 803 persone e 313 autovetture. Un bilancio positivo.
«A garantire la sicurezza dell’evento - si legge in una nota della Questura - uno specifico ed articolato complesso di servizi predisposto dal questore Giovanni Battista Scali sulla base delle indicazioni del Comitato provinciale dell’ordine e sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Emilia Zarrilli».
«Oltre 400 gli appartenenti alle Forze dell’Ordine impegnati nei sei giorni del Pistoia Blues, integrati con personale specializzato antisabotaggio, dei Reparti Mobili di Firenze, Genova e Bologna, dei Battaglioni Carabinieri di Firenze e Livorno con unità cinofile Antidroga della Guardia di Finanza, hanno garantito la sicurezza della manifestazione senza turbare oltremodo la normale vivibilità cittadina».
«Efficace il presidio dei varchi di accesso, al comparto Sala, alla stazione ferroviaria ed ai luoghi di maggiore afflusso, con l’impiego di uomini delle forze dell’ordine muniti di metal detector per il controllo dei bagagli e delle borse, coadiuvati da unità cinofile antiesplosivo, antisabotaggio ed artificieri».
«Preziosa ed insostituibile - commenta la Questura - l’attività degli operatori in borghese della Digos e della Squadra Mobile, coadiuvati nei compiti di vigilanza antiterrorismo e antiborseggio da personale della Polizia Scientifica con l’ausilio del sistema di videosorveglianza cittadino collegato con una speciale sala operativa in piazza del Duomo a disposizione del funzionario di polizia responsabile giornalmente del servizio di ordine pubblico.
Secondo la Questura «l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio in occasione della manifestazione nonché la mirata attività finalizzata al contrasto ai reati predatori è verosimilmente all’origine del drastico calo di reati nel centro cittadino registrato con i primi dati assunti. Le oltre 100 pattuglie appiedate disposte nell’arco delle 24 ore, con l’insostituibile apporto della polizia municipale, hanno contribuito in maniera determinante anche al drastico calo di telefonate ai numeri di emergenza per le segnalazioni di schiamazzi e disturbi alla quiete pubblica con un solo intervento registrato». —
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