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Una proposta di nozze al concerto di Harper

Lorenzo Mei
Una proposta di nozze al concerto di Harper

Chiusura con il botto per il Festival Pistoia Blues Ventitremila presenze nelle cinque serate dell’evento

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pistoia. Il blues per tutti della prima notte, con ingresso gratuito anche per i Black Stone Cherry e Ana Popovic, e quello striato di rock e fusion suonato da Eric Gales e Robben Ford, ma anche la chiusura con un Ben Harper trascinatore. In mezzo il concerto teatrale dei Thirty Seconds to Mars e quello stringato ma solido di Noel Gallgher. E poi le tre ore e mezzo di Antonello Venditti, che formalmente non stava nel cartellone del Pistoia Blues ma ha contribuito a gonfiare il cuore degli appassionati di musica, che per sei serate hanno avuto sotto mano un’offerta capace di soddisfare gusti diversi. Con la sorpresa finale: una proposta di matrimonio fatta proprio sotto il palco con tanto di omaggio di due bracciali da parte di Ben Harper, che li ha sfilati dal suo cappello esclamando “Let’s celebrate! ” .

19.000 le presenze registrate nelle cinque serate del festival, più i 4.000 al concerto di Venditti, fanno 23.000 persone, un’affluenza che fa sorridere Comune e organizzatori. A lasciare il segno è stata soprattutto la “Notte del blues” di venerdì scorso, che ha distribuito (anche sabato e domenica) la musica in sei location diverse, con menzione speciale per Eric Bibb in piazza Santo Spirito. Un’iniziativa ampiamente riuscita e destinata a consolidarsi, visto che il sindaco Alessandro Tomasi ha già annunciato l’intenzione di ripeterla: «In questi giorni di Pistoia Blues – ha spiegato – il centro storico si è riempito di persone e di musica in un’atmosfera di festa e di grande partecipazione. La formula scelta si conferma quella vincente ed è su questa strada che continueremo a lavorare anche per la prossima edizione. Il mercatino per le vie centrali, la mostra sui quarant’anni del Festival e i concerti gratuiti sui palchi del centro hanno fatto la differenza, perché il Pistoia Blues si sviluppa e si completa soltanto grazie al contesto in cui dal 1980 è inserito senza interruzioni».

Felice anche l’organizzatore storico del festival Giovanni Tafuro: «Aver tagliato il traguardo delle 40 edizioni è una grande soddisfazione: tutte le serate hanno avuto un ottimo riscontro sia di pubblico che a livello artistico». Citazione meritata anche per le nuove proposte.

Sul main stage, oltre a Lambstone e Maurizio Pirovano hanno colpito la grinta di Gianna Chillà e la forza dei giovanissimi Blues Kids, ma anche Michele Beneforti e i Ramona Flowers. Grande visibilità per i vincitori del contest Obiettivo Blues In, sul palco principale il 7 luglio: Eil Marchini, Double Shuffle Blues Band e i Thelegati. –

Lorenzo Mei

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