Il Tirreno

Pistoia

scuole superiori e rischio sismico 

Marmo: Classico, Einaudi ed ex Fermi «Situazioni tendenzialmente critiche»

Fabio Calamati

Ma il presidente della Provincia invita alla cautela: aspettiamo di avere i rapporti dei tecnici, ho già visto previsioni ribaltarsi

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Nubi sempre più nere si addensano sull’inizio del prossimo anno scolastico. Stanno per essere consegnate alla Provincia le verifiche sulla vulnerabilità sismica di 8 edifici di scuola superiore, come “Il Tirreno” ha già scritto il 19 giugno scorso. E in quei documenti potrebbero esserci notizie davvero brutte per almeno tre istituti: il liceo classico Forteguerri (i controlli sono stati effettuali sia sulla sede centrale che sulla succursale di piazza San Francesco), l’istituto professionale Einaudi (i controlli qui riguardano solo il plesso più vecchio) e l’ex istituto per geometri Fermi.

I controlli della Provincia sono scattati ad ottobre, con l’obiettivo di raggiungere almeno un livello di conoscenza intermedio della vulnerabilità degli edifici (il cosiddetto livello Lc2). Gli altri edifici controllati sono l’istituto comprensivo di San Marcello, il convitto dell’istituto agrario, il liceo artistico e l’Iti Fedi. I referti sono stati consegnati a marzo e sulla base del loro contenuto, la Provincia ha chiesto un approfondimento fino al massimo livello di conoscenza (Lc3). E sono questi i documenti che l’amministrazione di piazza San Leone sta aspettando, visto che i termini per la consegna scadranno lunedì 15 luglio.

Difficile però che ci siano buone notizie: non a caso pochi giorni fa il presidente della Provincia Luca Marmo ha firmato un decreto per effettuare un sondaggio di mercato alla ricerca di edifici da prendere in affitto per due anni, allo scopo di alloggiare temporaneamente gruppi di classi o addirittura scuole intere. «In effetti – spirga il presidente Luca Marmo – ci sono tre scuole (Forteguerri, Einaudi e Fermi) in situazione tendenzialmente critica. Se non abbiamo ancora ufficializzato nulla è perché stiamo aspettando anche gli ultimi rapporti al livello Lc3. E ho già visto situazioni che al livello di conoscenza Lc2 erano descritte nel modo peggiore, ribaltarsi completamente passando ad un maggiore approfondimento».

Cautela, quindi, anche perché ormai è questione di giorni. Comunque Marmo venerdì vedrà «una compagine di tecnici altamente qualificati» che stanno lavorando su questi problemi; e quello è anche il giorno in cui è stata convocata l’assemblea dei sindaci, con un fitto ordine del giorno che comprende anche la situazione degli edifici scolastici. Lunedì gli ultimi rapporti saranno consegnati. «Una volta in possesso delle conclusioni, per prima cosa convocherò le scuole, i dirigenti e tutte le componenti» assicura Marmo.

La sensazione comunque è che si stia concretizzando una situazione di emergenza mai vissuta prima a Pistoia. Sommando gli studenti delle tre scuole più a rischio, si arriva facilmente a superare i tremila studenti. E se dopo lunedì la Provincia fosse costretta a dichiarare l’inagibilità, parziale o totale, di uno o più edifici, si profilerebbe un problema enorme, perché alla ripresa delle lezioni a quel punto mancheranno solo due mesi: giusto il tempo per qualche intervento provvisorio, ma niente di più. Insomma, il rischio che centinaia di studenti si trovino presto privi di una sede, si fa sempre più concreta. —

Fabio Calamati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web