Domani l’ultimo saluto alla piccola Blessing Okojie
Nulla osta della Procura di Bologna al rientro della salma della bambina annegata nel fiume Reno: i funerali saranno celebrati nella chiesa di San Paolo
pistoia. Saranno celebrati domani alle 15 nella chiesa di San Paolo in corso Fedi i funerali della piccola Blessing Okojie, la bambina di 7 anni annegata martedì scorso nel fiume Reno mentre partecipava al campo estivo della parrocchia di San Bartolomeo in località Molino del Pallone, nel comune di Alto Reno Terme.
Ieri mattina il sostituto procuratore Flavio Lazzarini di Bologna, titolare delle indagini sulla morte della bambina, ha dato il nulla osta alla riconsegna della salma alla famiglia, che già nei giorni scorsi aveva potuto vederla brevemente prima dell’autopsia compiuta al policlinico Sant’Orsola.
Domani gli addetti dei servizi funebri della Misericordia di Pistoia si occuperanno delle pratiche burocratiche nella città felsinea e mercoledì mattina Benson e Adesua Okojie, i genitori di Blessing, partiranno alla volta di Bologna, dove la salma sarà esposta per un’ora, a beneficio di familiari e conoscenti, prima di essere trasferita a Pistoia per la cerimonia funebre.
Insieme ai genitori di Blessing andranno a Bologna anche gli addetti dei Servizi sociali del Comune di Pistoia, che stanno seguendo la famiglia dal primo giorno (è stato attivato anche un supporto psicologico, esteso al fratellino della bambina, presente a Molino del Pallone il giorno della tragedia).
Il Comune di Pistoia ha fatto sapere che troverà un accordo con la Misericordia in modo da sostenere l’intera spesa per i funerali, senza farla gravare sulla famiglia di Blessing (per questi casi c’è anche una convenzione con l’associazione di volontariato). Dopo il rito funebre la piccola bara bianca verrà tumulata nel cimitero comunale in via dei Campi Santi.
Sul fronte delle indagini non ci sono sostanziali novità dopo i primi risultati dell’autopsia che hanno confermato l’annegamento come causa della morte. Una risposta necessariamente parziale, che non spiega come abbia fatto Blessing Okojie ad annegare in mezzo metro d’acqua, stando alle testimonianze raccolte dai carabinieri della Compagnia di Vergato. Solo gli esami istologici, per i cui risultati bisognerà attendere almeno un paio di settimane, potranno far luce su un eventuale malore che possa aver provocato una caduta e la successiva morte per annegamento, anche se la famiglia di Blessing continua a ripetere che la bambina stava bene quando è partita per il campo estivo organizzato dall’oratorio San Domenico Savio. Era la prima volta che i genitori l’affidavano ad altre persone perché una settimana prima il padre Benson aveva trovato lavoro all’aeroporto di Peretola e la madre faceva le pulizie negli alberghi. —
Paolo Nencioni
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