Sicurezza
Il rock inglese sale sul palco stasera c’è Noel Gallagher
Dopo la festa dei Thirty Seconds To Mars e le chitarre blues di Ford e Gales il Festival volta ancora pagina e propone una serata con la “mente” degli Oasis
PISTOIA. Per la quarta serata il Pistoia Blues cala uno dei suoi carichi più pesanti: in piazza Duomo stasera toccherà a Noel Gallagher e ai suoi High Flying Birds. Dopo la festa di pubblico colorata e coinvolgente dei Thirty Seconds to Mars e il ritorno del blues con l’accoppiata Robben Ford-Eric Gales, il festival presenta uno dei protagonisti della musica popolare made in England degli ultimi venticinque anni.
Dici Noel Gallagher e inevitabilmente pensi Oasis, una delle band simbolo del Brit-pop, una di quelle che hanno più definito il suono del rock inglese a cavallo tra i Novanta e i Duemila. Non per nulla in quel periodo qualcuno aveva coniato un termine, “Oasismania”, che se da una parte alludeva ai riverberi beatlesiani che si potevano trovare nella band dei fratelli Gallagher, dall’altra ne descriveva bene la popolarità raggiunta in tutto il mondo.
I fratelli Gallagher, appunto, perché, al di là di quanto oggi possa far piacere a entrambi, la vicenda musicale degli Oasis è anche quella di due ragazzi cresciuti insieme, e se Noel arriva sul palco pistoiese stasera, Liam c’è stato con i suoi Beady Eye nel 2013. La verità storica però è che gli Oasis non erano esattamente quello che definiremmo una democrazia: Liam cantava, ma Noel scriveva testi e musica, e soprattutto prendeva le decisioni. Era una condizione che aveva posto al momento di unirsi al gruppo formato dal fratellino insieme a Paul Arthurs, Paul McGuigan e Tony McCaroll: le scelte fondamentali sarebbero state dominio suo. Allo stesso modo in cui oggi, mentre descrive il fratello come un “ciccione con la giacca a vento”, esclude qualsiasi possibilità di reunion.
Dopo la fine dell’avventura Oasis nel 2009, Noel ha pubblicato una raccolta di brani live registrati alla Royal Albert Hall durante un concerto di beneficienza per il Teenage Cancer Trust, “e poi tre album con gli High Flying Birds. Tratto distintivo di famiglia è certamente un carattere difficile, una posa (e probabilmente non solo una posa) da incazzato perenne di cui difficilmente Noel si libera in pubblico, specie quando deve parlare con i giornalisti che gli chiedono dei rapporti con il fratello. Come autore ci sono brani come “Don’t look back in anger” o “Wonderwall” a parlare per lui, ma anche album come “What’s the story morning glory”, il secondo degli Oasis, con quella foto di copertina scattata in Berwick Street, la via dei negozi di dischi nel quartiere londinese di Soho, che da sola è un'icona degli anni Novanta.
Nel 2018 è stato premiato ai Q Awards per il suo contributo alla musica e come miglior artista solista. Il suo ultimo disco è “Who built the moon” del 2017, ma da poco è uscito il singolo “Black star dancing”, che anticipa il nuovo album.
Apertura della serata saranno i Ramona Flowers, tra i capofila della scena indipendente britannica. Provenienti da Bristol sono formati da Steve Bird (voce), Sam James (chitarre), Wayne Jones (basso), Dave Betts (tastiere) e Ed Gallimore (batteria). L’ultimo loro lavoro è “Strangers”. I biglietti per il concerto di stasera saranno disponibili alla cassa di via Roma dalle ore 17. I concerti si terranno anche in caso di pioggia. —
Lorenzo Mei
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